Il greggio WTI si stabilizza vicino a 59,8 dollari tra le tensioni USA-Cina e la fragilità dei dati tecnici

Il greggio WTI si stabilizza vicino a 59,8 dollari tra le tensioni USA-Cina e la fragilità dei dati tecnici
Il greggio WTI si stabilizza vicino a 59,8 dollari mentre gli operatori valutano i segnali commerciali e i fragili livelli tecnici

I futures del greggio WTI sono aumentati all'inizio della settimana, salendo appena sopra i 59,8 dollari al barile dopo aver toccato i minimi di cinque mesi venerdì scorso. Il modesto rimbalzo è avvenuto dopo che il Presidente Trump ha assunto un tono più conciliante nei confronti della Cina, affermando che Washington "vuole aiutare, non danneggiare" Pechino.

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I punti salienti

- Il greggio WTI è rimbalzato leggermente a 59,8 dollari dopo il minimo di cinque mesi della scorsa settimana.

- Il cambiamento di tono di Trump nei confronti della Cina ha fornito un breve sostegno al sentimento energetico.

- Le prospettive tecniche rimangono ribassiste con resistenza a 61,5 dollari e supporto vicino a 58,5-59 dollari.

I suoi commenti hanno fatto seguito alle minacce di un aumento del 100% delle tariffe sulle importazioni cinesi, che hanno riacceso i timori di una guerra commerciale prolungata. Sebbene la retorica più morbida abbia offerto un sollievo a breve termine, il contesto tecnico e macro più ampio continua a evidenziare la debolezza dei mercati del greggio.

La pressione tecnica rimane dominante

Da un punto di vista tecnico, il WTI ha rotto decisamente al di sotto del suo modello di consolidamento, che aveva confinato il movimento dei prezzi tra 62 e 60 dollari nelle ultime sessioni. La rottura ha innescato un forte interesse di vendita, spingendo la materia prima sotto il livello critico dei 60 dollari per la prima volta dalla primavera. L'incapacità di mantenersi al di sopra dell'intervallo di supporto 61,5$-62$, allineato alle medie mobili esponenziali a 50 e 100 periodi, indica che il momentum ribassista rimane intatto.

Dinamica del prezzo del greggio WTI (Fonte: TradingView)

Il prezzo è ora al di sotto di tutte le principali medie mobili, con la EMA a 200 periodi a 62,88 dollari che funge da tetto piuttosto che da supporto. Le letture del Parabolic SAR rimangono al di sopra dell'azione del prezzo, sottolineando che i venditori controllano ancora la direzione a breve termine. Gli indicatori di volume e di momentum confermano questa tendenza, suggerendo una pressione continua a meno che non si verifichi una forte ripresa.

Il supporto immediato si trova intorno a 58,5-59 dollari, un'area corrispondente al minimo di marzo. Una chiusura al di sotto di questa fascia potrebbe esporre il livello di 57 dollari, che segna il prossimo obiettivo principale di ribasso. Per un rimbalzo duraturo, il greggio dovrebbe recuperare e mantenersi al di sopra di 61,50 dollari, il che potrebbe consentire un nuovo test di 63 e 65 dollari. Tuttavia, gli operatori rimangono cauti, con un sentimento limitato dall'incertezza macroeconomica e dal venir meno della propensione al rischio.

I rischi macro offuscano il sentiment

Al di là delle dinamiche grafiche, il mercato rimane preoccupato dalle preoccupazioni sul fronte della domanda e dall'incertezza commerciale globale. Le dichiarazioni di Trump del fine settimana hanno ridotto i timori di un'immediata escalation con la Cina, ma le continue restrizioni di Pechino sulle esportazioni di terre rare evidenziano la fragilità dei negoziati. Un eventuale nuovo scontro potrebbe ancora una volta frenare le prospettive di crescita globale e le proiezioni sulla domanda di energia.

Nel frattempo, gli sviluppi geopolitici continuano ad aggiungere complessità. La dichiarazione di Trump che la guerra di Gaza è "finita" ha attenuato le preoccupazioni a breve termine sulle interruzioni dell'approvvigionamento in Medio Oriente. Tuttavia, gli operatori continuano a diffidare di qualsiasi potenziale fiammata nella regione che potrebbe invertire la recente stabilità. Nel breve termine, l'attenzione del mercato rimarrà concentrata sugli sviluppi commerciali e sugli indicatori macro che potrebbero influenzare il sentimento di rischio e la domanda di carburante.

Prospettive

Nelle prossime sedute, il livello di 59 dollari fungerà da perno critico per la direzione a breve termine. Una tenuta al di sopra di questo livello potrebbe consentire un rimbalzo tecnico, mentre un calo prolungato al di sotto potrebbe innescare una discesa più profonda verso i 57 dollari.

In precedenza, abbiamo discusso della difficoltà del WTI a sostenere lo slancio verso l'alto in presenza di pressioni economiche e geopolitiche sovrapposte. L'attuale assetto rafforza questa opinione, con l'incertezza globale e l'indebolimento dei dati tecnici che limitano il potenziale di rialzo. Finché il mercato non vedrà prove più evidenti di una ripresa della domanda o di una stabilizzazione degli scambi, è probabile che i prezzi del petrolio rimangano sotto pressione all'interno di un trading range difensivo.

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