Le azioni Tesla scendono del 4,7% nonostante il fatturato record del terzo trimestre
Al 23 ottobre, il titolo Tesla è scambiato a 422,21 dollari, in calo del 4,7% nelle ultime 24 ore. La recente flessione segue un forte rally di più settimane, ma gli indicatori tecnici indicano ancora una struttura complessivamente rialzista.
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I punti salienti
- Tesla ha registrato un fatturato record nel terzo trimestre, alimentato da un'impennata delle vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti prima della scadenza del credito fiscale federale.
- Tuttavia, gli utili sono scesi del 37% a causa dell'aumento dei costi, delle tariffe e della riduzione dei margini.
- Il titolo è sceso del 4,7% perché gli investitori hanno valutato le forti vendite rispetto all'indebolimento della redditività e ai rischi futuri della domanda.
Tesla rimane una delle mega-capitali più volatili di Wall Street, come testimonia il suo elevato beta di circa 2,09. Questo fa sì che il titolo possa subire forti oscillazioni sia a livello di prezzi sia a livello di prezzi. Questo fa sì che il titolo possa subire bruschi movimenti sia al rialzo che al ribasso. Il prezzo attuale colloca TSLA appena al di sopra dell'area di supporto di 420 dollari, che coincide con una recente zona di consolidamento. La mancata tenuta di questo livello potrebbe favorire una maggiore pressione di vendita, con il prossimo supporto vicino a 385 dollari.
Al rialzo, la resistenza si trova intorno a 445 dollari, seguita da un tetto più significativo vicino a 488 dollari - il recente swing high dell'inizio del mese. Il superamento di questo livello segnerebbe un nuovo breakout rialzista a breve termine, aprendo potenzialmente spazio verso l'intervallo 520-550 dollari. Anche le medie mobili sostengono la tendenza rialzista: Tesla continua a scambiare al di sopra della sua media mobile semplice (SMA) a 50 giorni e rimane comodamente al di sopra della SMA a 200 giorni. Questa separazione tra le medie a breve e a lungo termine riflette un trend rialzista tecnicamente sano, anche se lo slancio potrebbe rallentare.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (agosto 2025 - ottobre 2025). Fonte: TradingView
L'indice di forza relativa (RSI) ha recentemente oscillato vicino a 70, suggerendo condizioni di ipercomprato prima del ribasso odierno. Questa correzione potrebbe essere una reazione naturale per alleviare lo stress tecnico. I volumi di trading sono stati significativamente più alti della media, il che conferma l'elevato interesse degli investitori ma può anche suggerire flussi speculativi che possono esaurirsi rapidamente.
Ricavi record ma margini sotto pressione
L'ultima relazione sugli utili di Tesla, pubblicata il 22 ottobre, ha confermato che l'azienda ha battuto le previsioni di fatturato con un record trimestrale. L'azienda ha dichiarato che il fatturato dei tre mesi fino alla fine di settembre ha raggiunto la cifra record di 28 miliardi di dollari, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa sorpresa al rialzo è stata in gran parte determinata da un'impennata delle vendite di veicoli elettrici (EV) negli Stati Uniti, prima della scadenza del credito d'imposta federale di 7.500 dollari all'inizio del quarto trimestre del 2025. Questo cambiamento di politica, una tantum, sembra aver fatto avanzare una grande quantità di domanda, dando a Tesla una spinta temporanea che potrebbe non ripetersi nei trimestri futuri.
Nonostante la forza della linea superiore, gli utili sono scesi del 37% rispetto all'anno precedente, riflettendo diverse pressioni di fondo. I margini sono stati compressi da tagli aggressivi dei prezzi volti a difendere la quota di mercato, dall'aumento dei costi dei materiali e dall'incremento delle spese per la ricerca e sviluppo e la capacità produttiva. Il calo è stato anche in parte legato alle tariffe e ad altri costi legati al commercio internazionale, che hanno colpito Tesla in modo sproporzionato data la sua impronta globale. Le entrate derivanti dai crediti normativi, un tempo un importante fattore di redditività, continuano a diminuire, rendendo Tesla sempre più dipendente dalle vendite di veicoli e prodotti energetici per la realizzazione dei margini.
Il sentimento del mercato è stato ulteriormente influenzato dal tono notevolmente cauto di Elon Musk durante la telefonata sugli utili. Ha messo in guardia dall'incertezza macroeconomica in corso, dall'impatto degli alti tassi di interesse sul finanziamento delle auto e dalle più ampie sfide di accessibilità che potrebbero rallentare l'adozione dei veicoli elettrici, in particolare nei segmenti sensibili al prezzo. Gli investitori seguono con attenzione anche gli sviluppi in Cina e in Europa, dove i produttori locali di veicoli elettrici si stanno espandendo in modo aggressivo con modelli più economici e tecnologie migliori.
Ripresa di base e catalizzatori rialzisti
Nello scenario di base, TSLA si stabilizza intorno alla zona dei 400-420 dollari e riprende gradualmente la sua traiettoria ascendente. Questo scenario presuppone che il calo della domanda post-credito fiscale sia contenuto e che Tesla mantenga un buon livello di consegne di veicoli fino alla fine dell'anno. Secondo questa visione, il titolo potrebbe ritestare la resistenza dei 488 dollari entro la fine del quarto trimestre e raggiungere i 500-520 dollari all'inizio del 2026. La fiducia degli investitori tornerebbe probabilmente se i dati sulle consegne del quarto trimestre si confermassero solidi e i margini lordi mostrassero segni di stabilizzazione nonostante il calo dei prezzi medi di vendita.
Nel caso del toro, una crescita più forte del previsto nel settore energetico di Tesla, insieme ai progressi sulla tabella di marcia FSD (Full Self-Driving), potrebbe spingere il titolo oltre i 550 dollari entro la metà del 2026. Ciò presuppone condizioni normative favorevoli, assenza di una grave recessione economica e una performance costante dei margini. Il successo dell'espansione del Megapack o le principali approvazioni normative per livelli più elevati di guida autonoma potrebbero fungere da catalizzatori a breve termine in questo scenario.
Il record di 497.099 veicoli consegnati da Tesla nel terzo trimestre è stato favorito da un'impennata della domanda statunitense prima della scadenza del credito d'imposta sui veicoli elettrici, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità della domanda nel quarto trimestre. In Cina, le vendite di settembre sono aumentate del 25% rispetto al mese precedente, ma la concorrenza di operatori locali come BYD continua a mettere sotto pressione la quota di mercato e i margini di Tesla.
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