Il Nikkei 225 raggiunge il record di 50.512 grazie all'ottimismo commerciale e al sostegno politico che alimentano il rally
L'indice giapponese Nikkei 225 ha registrato un'impennata del 2,46% lunedì, chiudendo a un livello record di 50.512, estendendo la sua potente avanzata di ottobre, grazie all'ottimismo sulla diplomazia tra Stati Uniti e Asia e alla stabilità della politica della banca centrale, che ha spinto a comprare nuovamente i titoli tecnologici e industriali. Il più ampio indice Topix ha guadagnato l'1,7%, chiudendo a 3.325, sottolineando l'ampia forza dei settori.
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I punti salienti
- Il Nikkei 225 balza del 2,46% a 50.512, stabilendo un nuovo massimo storico.
- Gli investitori guardano agli incontri chiave tra Giappone, Stati Uniti e Cina questa settimana.
- Le prospettive tecniche indicano una possibile estensione verso 52.000 se il trend regge.
L'ascesa del Nikkei continua a seguire un ripido canale ascendente iniziato all'inizio di ottobre, con l'indice che ora ha superato nettamente la soglia dei 50.000 per la prima volta. La linea di tendenza ascendente che risale ad aprile rimane intatta, mentre i punti del Parabolic SAR si trovano saldamente al di sotto del prezzo - una forte indicazione che lo slancio rialzista rimane dominante.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
Il VWAP a 47.995 funge da indicatore di supporto chiave, evidenziando la profondità dell'interesse di acquisto sotto i livelli attuali. Se il rally persiste all'interno dell'attuale canale, le proiezioni tecniche suggeriscono obiettivi di rialzo a breve termine intorno a 52.000-53.000, con il rischio di sovraestensione che appare solo oltre 54.000. Al ribasso, eventuali prese di profitto troverebbero probabilmente un supporto nei pressi di 49.000 e 48.000, entrambi rafforzati dalle ancore della trendline e del VWAP.
Politica e commercio in primo piano
L'impennata delle azioni giapponesi è dovuta al fatto che gli investitori si posizionano in vista di incontri diplomatici di alto livello. Il primo ministro Sanae Takaichi incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump martedì, e si prevede che le discussioni si concentreranno sulle relazioni commerciali e sulla cooperazione in materia di difesa. Nel corso della settimana, Trump incontrerà il Presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud, a seguito di notizie di progressi significativi nei negoziati sui controlli delle esportazioni, sulle tasse di navigazione e sul commercio agricolo.
Il rinnovato ottimismo commerciale sta sollevando il sentimento degli esportatori e delle imprese industriali giapponesi, che possono trarre vantaggio da un eventuale allentamento delle frizioni commerciali globali. Gli analisti notano che il disgelo diplomatico aggiunge uno strato di sostegno politico al mercato azionario giapponese, proprio mentre i dati economici interni mostrano segni di ripresa.
Le aspettative politiche guidano gli afflussi esteri
Anche le condizioni macro hanno giocato un ruolo fondamentale nel rally di lunedì. La scorsa settimana i dati sull'inflazione statunitense hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre si prevede che la Banca del Giappone manterrà l'attuale orientamento monetario. La divergenza di politiche che ne è derivata ha rafforzato i flussi di liquidità verso i mercati azionari giapponesi, con gli investitori stranieri che hanno continuato ad allocare capitali ai titoli del Paese sulla base della stabilità e dello slancio degli utili.
La performance del settore ha rispecchiato la fiducia di tutti. SoftBank Group ha guadagnato il 6,7%, Fujikura è salita dell'8%, Advantest ha guadagnato il 6,5%, Kawasaki Heavy è avanzata del 9% e JX Advanced è balzata del 7,1%. I guadagni dei settori tecnologico, industriale e finanziario evidenziano sia la convinzione degli investitori nazionali sia la crescente partecipazione dei fondi globali al rally azionario giapponese.
Prospettive
Con il Nikkei 225 ormai saldamente al di sopra di 50.000, la strada verso i 52.000 rimane percorribile finché persisteranno l'ottimismo commerciale e gli afflussi esteri. Detto questo, la rapida ascesa dell'indice lo rende vulnerabile a correzioni a breve termine se i segnali politici o i risultati diplomatici dovessero deludere.
Come già discusso in precedenza, l 'ascesa sostenuta del Nikkei da aprile riflette una rotazione strutturale verso le azioni giapponesi guidata dalle riforme aziendali, dalla stabilità della politica monetaria e dall'aumento della partecipazione globale. Gli incontri di questa settimana tra Trump, Xi e Takaichi determineranno probabilmente se lo slancio del mercato giapponese continuerà a novembre o se affronterà la prima pausa significativa dall'esplosione estiva.
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