Il Nikkei 225 estende il rally a 51.063, grazie alla forza delle esportazioni giapponesi e ai guadagni del settore tecnologico che sollevano il sentiment

Il Nikkei 225 estende il rally a 51.063, grazie alla forza delle esportazioni giapponesi e ai guadagni del settore tecnologico che sollevano il sentiment
Il Nikkei 225 supera quota 51.000 grazie alla forza delle esportazioni e ai guadagni del settore tecnologico che alimentano il continuo slancio

L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,43%, chiudendo a 51.063 mercoledì, mentre l'indice Topix è salito dell'1,14%, raggiungendo il record di 3.359, grazie al miglioramento del sentimento di rischio globale e all'ottimismo sulla prevista risoluzione del prolungato blocco del governo statunitense. A livello nazionale, il rafforzamento dei dati sul settore manifatturiero e l'indebolimento dello yen hanno aggiunto slancio, spingendo i benchmark azionari giapponesi in territorio rialzista.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

I punti salienti

- Il Nikkei chiude a 51.063, estendendo i guadagni per la seconda sessione.

- La fiducia del settore manifatturiero raggiunge un massimo di quattro anni grazie al rafforzamento delle esportazioni.

- I titoli tecnologici e automobilistici guidano i guadagni, compensando la debolezza di SoftBank Group.

Gli ultimi dati hanno mostrato che la fiducia del settore manifatturiero giapponese è salita al livello più alto dal 2021, sostenuta dalla ripresa degli ordini di esportazione e dalle dinamiche valutarie favorevoli. Il continuo indebolimento dello yen rispetto al dollaro ha favorito la redditività delle imprese per le principali case automobilistiche e gli esportatori di tecnologia, un fattore chiave del rally del Nikkei durato un anno.

Il sentimento degli investitori è stato sollevato anche dalla crescente fiducia nel fatto che lo shutdown del governo statunitense, giunto al 41° giorno, finirà presto dopo che il Senato ha approvato una legge di finanziamento con un forte sostegno bipartisan. L'attenuazione dell'incertezza fiscale negli Stati Uniti ha contribuito a stabilizzare i mercati globali, rafforzando il ruolo del Giappone come principale beneficiario del miglioramento della propensione al rischio in Asia.

La struttura tecnica conferma la continuazione del trend rialzista

Da un punto di vista tecnico, il Nikkei rimane saldamente all'interno di un canale ascendente che ha guidato il trend rialzista da aprile. L'indice continua a scambiare comodamente al di sopra dell'EMA a 50 giorni (47.519) e dell'EMA a 100 giorni (44.851), confermando la forza sottostante. L'EMA a 20 giorni vicino a 49.918 funge da supporto dinamico immediato, mentre 52.000 segna la resistenza a breve termine, il bordo superiore del canale che ha bloccato i rialzi da metà ottobre.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

Gli indicatori di momentum rimangono costruttivi. La Supertrend rimane rialzista e l'RSI si trova in una fascia neutra, lasciando spazio per un ulteriore rialzo prima che emergano segnali di ipercomprato. Ogni pullback ha trovato acquirenti vicino all'EMA a 20 giorni, suggerendo un forte supporto istituzionale. Una chiusura decisiva al di sopra di 52.000 potrebbe sbloccare la continuazione verso la regione 54.000-54.500, mentre una debolezza sostenuta al di sotto di 49.500 farebbe pensare a una pausa a breve termine all'interno del ciclo rialzista più ampio.

Leadership settoriale e catalizzatori aziendali

Le performance settoriali hanno rafforzato il tono positivo del mercato. Fujikura è balzata di oltre il 4%, Lasertec ha guadagnato l'1,6% e Toyota Motor è salita dell'1,4% grazie agli esportatori che hanno beneficiato del deprezzamento dello yen. Anche il settore bancario è avanzato, con Mitsubishi UFJ Financial Group in rialzo del 3,4% grazie al rafforzamento dei rendimenti nazionali. Per quanto riguarda i materiali, Mitsui Kinzoku ha registrato un'impennata di oltre il 23% dopo aver pubblicato una guidance positiva sugli utili, mentre Sony Group è salita del 3,7% in seguito a un aumento dell'8% delle previsioni sugli utili per l'intero anno.

L'unico freno importante è arrivato da SoftBank Group, che è sceso del 3,5% dopo aver annunciato l'intenzione di vendere la sua partecipazione di 5,83 miliardi di dollari in Nvidia e di raccogliere 9,17 miliardi di dollari da dismissioni, tra cui le azioni di T-Mobile. La mossa segna una svolta verso nuove iniziative di intelligenza artificiale, tra cui un maggiore coinvolgimento con OpenAI, ma gli investitori rimangono cauti sui rischi di esecuzione a breve termine e sulla volatilità del portafoglio.

Il trend più ampio del Nikkei rimane intatto, sostenuto dai solidi utili societari, dai costanti afflussi esteri e dal miglioramento dei fondamentali macro del Giappone. L'intervallo 49.900-50.000 continua a fungere da cuscinetto critico a breve termine, mentre il tetto di 52.000 rappresenta la soglia di breakout fondamentale per i momentum trader.

Le analisi precedenti hanno evidenziato questa stessa zona di resistenza come un livello decisivo per la continuazione. Finché l'indice si mantiene al di sopra di 49.500, è probabile che i pullback rimangano poco profondi e correttivi. Un breakout al di sopra di 52.000 riaffermerebbe il trend rialzista e porrebbe le basi per un'altra tappa verso i nuovi massimi storici attorno a 54.500.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.