Le azioni di Nvidia scendono del 2,5% con l'uscita dell'intera partecipazione di SoftBank
Al 12 novembre, il titolo Nvidia è scambiato a 194,03 dollari, in calo del 2,5% nelle ultime 24 ore. Si tratta di un calo continuo rispetto al recente massimo di 52 settimane di 212,19 dollari, dopo un rally di diversi mesi guidato dall'entusiasmo degli investitori per l'intelligenza artificiale (AI).
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- Il titolo Nvidia è sceso del 2,5% a 194 dollari in seguito alla vendita da parte di SoftBank dell'intera partecipazione di 32,1 milioni di azioni per un valore di 5,83 miliardi di dollari.
- L'uscita ha aumentato le preoccupazioni sulla valutazione di Nvidia in un contesto di crescente volatilità del mercato.
- Gli investitori guardano ora al livello di supporto di 175 dollari e ai prossimi utili per trovare una direzione.
Da un punto di vista tecnico, Nvidia si mantiene ancora al di sopra della sua media mobile a 50 giorni, stimata intorno alla zona dei 185-190 dollari. Tuttavia, gli indicatori di momentum come l'RSI e il MACD stanno iniziando ad appiattirsi, il che implica un calo del sentimento rialzista. Il titolo rimane ben al di sopra della sua media mobile a 200 giorni - probabilmente nell'intervallo $160-$170 - il che indica che il trend rialzista più ampio rimane intatto, ma è ora a rischio se aumentano i volumi ribassisti.
Il supporto immediato si trova a 175 dollari, che coincide con un precedente livello di resistenza trasformato in supporto dall'agosto 2025. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe portare a un test di 150 dollari, un importante livello psicologico e luogo dell'ultimo breakout importante nel secondo trimestre del 2025. Al rialzo, la resistenza rimane salda al livello di 212 dollari, il recente massimo storico di Nvidia. Un breakout netto al di sopra dei 212 dollari potrebbe porre le basi per un movimento verso i 230-240 dollari, in linea con alcune delle previsioni più aggressive degli analisti.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView
La volatilità è aumentata, come dimostra l'aumento del volume degli scambi giornalieri, che ha superato i 175 milioni di azioni. Il beta di Nvidia rimane elevato a circa 2,27, il che significa che il titolo è destinato a subire movimenti maggiori rispetto all'indice S&P 500. Anche l'attività in opzioni ha registrato un'impennata, con un notevole aumento dei contratti call e put a breve scadenza, suggerendo un aumento della copertura e del posizionamento speculativo. Questo aumento dell'attività riflette la crescente incertezza degli operatori sulla direzione a breve termine del titolo, in presenza di segnali tecnici contrastanti e di venti contrari macroeconomici.
L'uscita dalla partecipazione di SoftBank solleva interrogativi sulla tempistica e sulla valutazione
L'ultimo calo delle azioni Nvidia arriva sulla scia della notizia che SoftBank Group ha venduto la sua intera partecipazione - 32,1 milioni di azioni - alla società nel mese di ottobre. La transazione totale ha fruttato al conglomerato giapponese 5,83 miliardi di dollari a un prezzo medio inferiore a 182 dollari. Sebbene SoftBank abbia descritto la mossa come una riallocazione strategica del capitale per finanziare altre iniziative di AI attraverso il suo Vision Fund, la tempistica della vendita ha scosso gli investitori.
Le uscite istituzionali in corrispondenza o in prossimità dei top locali spesso segnalano prese di profitto o preoccupazioni di valutazione. In questo caso, la vendita di SoftBank può essere letta anche come un riflesso del prezzo elevato del titolo Nvidia. Con un rapporto trailing price-to-earnings (P/E) superiore a 56, Nvidia viene scambiata con un premio significativo sia rispetto al più ampio settore dei semiconduttori che alla sua media storica. A meno che la crescita degli utili non continui a superare le aspettative, il mercato potrebbe faticare a giustificare un ulteriore rialzo nel breve termine.
Nvidia rimane comunque il leader indiscusso dei chip per l'intelligenza artificiale, con le sue GPU H100 che dominano l'addestramento di modelli linguistici di grandi dimensioni e le implementazioni nei data center a livello globale. La domanda rimane elevata da parte di hyperscaler come Microsoft, Google e Amazon. Gli analisti rimangono generalmente ottimisti, con diversi obiettivi di prezzo nell'intervallo 230-250 dollari. Tuttavia, le crescenti tensioni geopolitiche, soprattutto per quanto riguarda i controlli sulle esportazioni statunitensi verso la Cina, presentano rischi continui che potrebbero mettere sotto pressione le future indicazioni sui ricavi.
Il breakout tecnico o il breakdown si basa sull'intervallo 175$-212$.
In uno scenario rialzista, i solidi utili del quarto trimestre, trainati dall'aumento della domanda di chip per l'intelligenza artificiale, e i nuovi ordini su larga scala da parte dei fornitori di cloud potrebbero spingere NVDA al di sopra della resistenza di 212 dollari. In tal caso, il prossimo obiettivo di rialzo si situa nell'intervallo 230-240 dollari. Ciò implicherebbe un guadagno del 20% circa rispetto ai livelli attuali. I nuovi aggiornamenti degli analisti o il lancio di nuovi prodotti, come le GPU di nuova generazione, potrebbero accelerare ulteriormente l'entusiasmo degli investitori e favorire nuovi afflussi di capitale.
Nello scenario ribassista, un'ulteriore debolezza causata da vincoli normativi o da venti contrari macroeconomici potrebbe spingere il titolo al di sotto dei 175 dollari. Una rottura al di sotto di questo livello aprirebbe le porte a una correzione più netta verso 150 dollari, o potenzialmente fino a 135 dollari se il sentiment dovesse peggiorare. Un'ulteriore vendita da parte di insider o istituzioni potrebbe accentuare la pressione al ribasso e spostare il sentimento del mercato in maniera più decisa verso il territorio del rischio.
Citi ha alzato il suo obiettivo di prezzo per Nvidia a 720 dollari da 650 dollari, citando la forte domanda di infrastrutture AI e la prevista sovraperformance nella prossima relazione sugli utili. Nvidia rimane un beneficiario chiave della crescita dell'IA generativa, con le sue GPU H100 e A100 che guidano i carichi di lavoro globali dei data center e dei modelli linguistici.
- Forex
- Crypto