Gli attacchi USA all'Iran pesano su Wall Street
I futures azionari statunitensi sono scesi nella tarda serata di martedì dopo che le forze americane hanno lanciato attacchi contro l'Iran, aggiungendo un nuovo livello di rischio geopolitico a un mercato già preoccupato per l'inflazione e la politica della Federal Reserve.
In evidenza
- I futures del Dow e dell'S&P 500 sono scesi di circa lo 0,3% dopo gli attacchi degli Stati Uniti all'Iran.
- I futures del Nasdaq 100 sono calati dello 0,4% a causa dell'indebolimento del sentiment sul settore tech.
- Gli attacchi hanno fatto seguito all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito americano vicino a Hormuz.
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I futures legati al Dow Jones Industrial Average e allo S&P 500 sono scesi di circa lo 0,3%, mentre i futures del Nasdaq 100 sono calati dello 0,4%. Il declino ha fatto seguito a una sessione regolare mista a Wall Street, dove gli investitori avevano già iniziato a ruotare fuori da alcuni trade legati all'IA nel timore che l'aumento dei prezzi potesse costringere la Fed a mantenere una linea più dura nel corso dell'anno, riporta Yahoo Finance.
La risposta degli Stati Uniti alza la posta in gioco regionale
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che le forze americane hanno effettuato attacchi di autodifesa contro l'Iran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito americano vicino allo Stretto di Hormuz. I due piloti sono stati dichiarati sani e salvi. Secondo le dichiarazioni dei militari statunitensi, gli attacchi hanno preso di mira sistemi di difesa aerea iraniani, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza vicino allo stretto.
L'operazione è stata ordinata dal Presidente Donald Trump, che all'inizio di martedì aveva affermato che l'Iran era responsabile dell'attacco all'elicottero e che gli Stati Uniti avrebbero risposto. I media statali iraniani hanno successivamente riportato esplosioni nelle aree intorno allo Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha segnalato che avrebbe risposto all'azione statunitense.
L'ultimo scontro mette ulteriore pressione su un cessate il fuoco che rimane formalmente in vigore ma che è stato ripetutamente messo a dura prova da nuovi focolai di combattimento. Per gli investitori, la posizione conta quanto l'attacco stesso: Hormuz è uno dei corridoi energetici più importanti al mondo e qualsiasi interruzione può riflettersi rapidamente sui prezzi del petrolio e sulle aspettative di inflazione.
Il rischio inflazione torna in primo piano
La reazione del mercato riflette anche il modo in care gli shock geopolitici sono ora legati alle prospettive della Fed. Le azioni avevano già chiuso in modo misto martedì, mentre i trader valutavano se la prolungata guerra con l'Iran potesse mantenere elevati i prezzi dell'energia e spingere l'inflazione verso l'alto.
Ciò rende il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo di maggio di mercoledì un test chiave. Gli analisti si aspettano che i prezzi salgano ancora, e una lettura superiore alle attese aumenterebbe probabilmente le scommesse sul fatto che la Fed debba considerare un rialzo dei tassi quest'anno. Tassi più elevati sarebbero particolarmente dolorosi per i titoli growth, che hanno beneficiato dell'entusiasmo degli investitori per l'intelligenza artificiale.
Una settimana fragile per Wall Street
Oracle dovrebbe pubblicare i risultati dopo la chiusura di mercoledì, con gli investitori che monitorano il business cloud e la domanda legata all'IA. Venerdì, SpaceX dovrebbe fare il suo debutto sul mercato in quella che potrebbe diventare la più grande IPO della storia.
Insieme, questi eventi hanno reso la settimana un importante test per la propensione al rischio.
Abbiamo anche riportato che il petrolio balza a 93$ dopo lo scambio di attacchi tra USA e Iran.
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