Il prezzo del Dogecoin scivola mentre i flussi deboli minacciano la zona di supporto di $0,155

Il prezzo del Dogecoin scivola mentre i flussi deboli minacciano la zona di supporto di $0,155
Dogecoin scambia intorno a $0,157 mentre l'indebolimento dei flussi e il calo delle EMA rafforzano la tendenza al ribasso

Dogecoin ha scambiato intorno a 0,157 dollari mercoledì, mentre la pressione al ribasso ha continuato a dominare la sua struttura, tenendo la moneta bloccata al di sotto di ogni soglia tecnica importante. Nonostante si trovi in una zona di domanda di lunga data, ci sono poche prove di una forte difesa da parte degli acquirenti, mentre il sentimento generale delle criptovalute si sposta verso una minore propensione al rischio.

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I punti salienti

- Dogecoin scambia vicino a 0,157 dollari mentre la struttura ribassista persiste sui principali timeframe.

- I flussi spot rimangono negativi, con la stampa odierna che mostra circa $812K di deflussi netti.

- L'open interest dei futures scivola a 1,63 miliardi di dollari, mentre il volume degli scambi scende di oltre il 24%.

L 'azione dei prezzi del Dogecoin riflette un costante deterioramento del momentum, dato che i ripetuti tentativi di rottura al di sopra della pila EMA sono falliti. Il mercato più ampio rimane cauto, la partecipazione si è assottigliata e i venditori continuano a bloccare i rialzi intraday prima che prendano forza. La moneta si trova ora in una fascia di supporto decisiva che storicamente ha innescato recuperi, ma la reazione finora è notevolmente più debole rispetto ai cicli passati.

I venditori mantengono il controllo mentre le principali EMA scendono più in basso

Sul grafico giornaliero, Dogecoin rimane saldamente al di sotto delle EMA a 20, 50, 100 e 200 giorni. Ognuna di queste è inclinata verso il basso, segnalando una tendenza al ribasso matura che si è formata nel corso di diverse settimane. I tentativi di recuperare il livello di 0,17 dollari, che si allinea con l'EMA a 20 giorni e con la parte inferiore di una linea di tendenza discendente spezzata, sono falliti costantemente. Anche l'indicatore Supertrend rimane ribassista, agendo come resistenza superiore e sottolineando la mancanza di slancio sul lato lungo.

Dinamica dei prezzi DOGE (Fonte: TradingView)

La zona di supporto orizzontale tra 0,145 e 0,155 dollari è ora l'ultimo cuscinetto significativo che impedisce un crollo più profondo. Questa zona ha ripetutamente fermato i ribassi multi-settimanali da aprile ed è servita come base per i rimbalzi di luglio e settembre. Il prezzo è di nuovo seduto sulla banda superiore di questo supporto, ma a differenza dei tocchi precedenti, l'attuale reazione è attenuata. Questa debolezza riflette il contesto macro più ampio, in cui la liquidità è più lenta e la partecipazione speculativa tra gli asset meme sta svanendo.

Finché Dogecoin non riuscirà a recuperare la regione 0,17-0,18 dollari, la struttura più ampia rimarrà vulnerabile. Qualsiasi rally che non riesca a sfondare questo gruppo di EMA sarà probabilmente correttivo piuttosto che l'inizio di una vera e propria inversione di tendenza.

I flussi spot e derivati mostrano una partecipazione in calo

I flussi spot continuano a essere fortemente negativi. I dati di Coinglass mostrano deflussi quasi ininterrotti per diverse settimane, con la lettura odierna che riflette circa 812.000 dollari di vendite nette. Nell'ultimo mese, la maggior parte delle sessioni ha registrato barre rosse di afflusso. Questa distribuzione persistente spiega perché Dogecoin non è stato in grado di sostenere i rimbalzi anche durante i periodi in cui il più ampio mercato delle criptovalute si stabilizza intraday. I grandi acquirenti non assorbono la liquidità, lasciando il prezzo esposto a una deriva verso il basso.

I dati sui derivati mostrano uno schema simile. L'open interest dei futures è sceso a circa 1,63 miliardi di dollari, riflettendo una graduale liquidazione delle posizioni piuttosto che una liquidazione forzata. Questa lenta emorragia suggerisce che gli operatori stanno uscendo in silenzio, man mano che la convinzione si affievolisce. Il volume è sceso di oltre il 24%, mostrando un'attività ridotta sia tra i long che tra gli short. Anche i mercati delle opzioni si stanno raffreddando, con un calo dell'8% del volume delle opzioni, il che indica un minor numero di impegni direzionali e una speculazione meno aggressiva.

I rapporti long-short riflettono una dinamica familiare che si osserva negli ultimi periodi di ribasso. I trader al dettaglio si orientano verso il lungo in tutte le principali borse, cercando di cogliere il fondo, mentre i top trader rimangono cauti. Questa divergenza spesso precede un'ulteriore rottura del supporto.

I livelli chiave definiscono la prossima mossa del Dogecoin

Il Dogecoin si sta avvicinando a un bivio strutturale. La tenuta al di sopra di 0,155 dollari mantiene aperta la strada per una stabilizzazione e una possibile ripresa verso il gruppo EMA di 0,17-0,18 dollari. Un breakout al di sopra di questa zona segnalerebbe un cambio di momentum e aprirebbe spazio verso 0,19 e 0,20 dollari, dove si trovano i prossimi livelli di liquidità.

La mancata difesa dell'attuale supporto espone a un rapido calo verso 0,135 dollari, seguito da 0,12 dollari, che segna la prossima importante sacca di accumulazione della prima parte del ciclo. Con i flussi negativi e la partecipazione che si assottiglia, l'onere di mostrare forza agli acquirenti in un momento in cui l'ambiente di mercato non fornisce molta assistenza.

Per ora, il Dogecoin rimane in una persistente tendenza al ribasso supportata da segnali strutturali nei dati spot, futures e opzioni. La moneta avrà bisogno di un catalizzatore o di un'inversione di tendenza decisiva per ricostruire il suo slancio verso l'alto.

In un'analisi precedente, abbiamo evidenziato la lotta di Dogecoin per riconquistare la sua pila EMA e abbiamo notato che i ripetuti fallimenti vicino a 0,17 dollari segnalavano una debolezza più profonda. Il grafico di oggi conferma questa dinamica, con l'intensificarsi della pressione al ribasso e il supporto a 0,145-0,155 dollari che emerge come ultimo cuscinetto prima di un crollo più ampio.

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