Previsioni sul prezzo dell'argento: I tori tengono i 57 dollari mentre il rally record si ferma e le scommesse sulla Fed alimentano la prossima mossa
L'argento è sceso a circa 57 dollari l'oncia martedì, mentre gli operatori hanno preso profitto dopo un'impennata di sei giorni che ha portato il metallo ai massimi storici. Il calo arriva dopo un anno caratterizzato da uno slancio eccezionale, con i prezzi più che raddoppiati rispetto al minimo del 2025, vicino ai 28 dollari.
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In evidenza
- L'argento si raffredda dai massimi storici dopo sei giorni di rally.
- I mercati valutano all'88% la probabilità di un taglio dei tassi della Fed.
- Il supporto del trend rimane forte sopra le zone di 55 e 52,50 dollari.
I partecipanti al mercato hanno descritto la mossa come un consolidamento di routine piuttosto che un segnale di indebolimento della domanda, con i driver macro e strutturali ancora saldamente a sostegno. Il trend rialzista dell'argento, che dura da un anno, rimane intatto nonostante l'ultima flessione e gli operatori continuano a inquadrare la mossa come una pausa all'interno di una potente avanzata sostenuta da fattori macro piuttosto che l'inizio di un'inversione.
Il trend rialzista resiste nonostante il raffreddamento a breve termine
La struttura tecnica dell'argento non mostra segni di deterioramento. Il metallo continua a seguire la linea di tendenza ascendente che ha guidato il rally dalla metà dell'anno, con un supporto ora stratificato tra 50 e 52,50 dollari a seconda della pendenza. Il breakout di 55 dollari all'inizio della settimana ha trasformato questa fascia in un supporto immediato, e il pullback di martedì ha rispettato questo livello in modo netto.

Dinamica del prezzo dell'argento (Fonte: TradingView)
Il SAR parabolico è tornato ad essere rialzista e la supertendenza si trova vicino a 51,40 dollari, sottolineando che il momentum più ampio rimane costruttivo. L'azione dei prezzi nel corso dell'anno è stata definita da massimi e minimi ordinati piuttosto che da un modello di blow-off. Anche dopo l'ultimo calo, l'argento si trova comodamente al di sopra del supporto del trend e ben lontano da qualsiasi soglia di rottura importante.
Gli obiettivi rialzisti più vicini rimangono il livello psicologico dei 60 dollari, seguito da potenziali estensioni nella zona dei 62-63,50 dollari se le condizioni macro si rafforzano. Un calo sostenuto al di sotto dei 52,50 dollari sarebbe necessario per spostare il trend significativamente verso il basso, e tale movimento appare improbabile senza un cambiamento significativo delle aspettative politiche o un'inversione della domanda fisica.
Le aspettative di un taglio dei tassi e la domanda industriale guidano il quadro
Lo scenario macro continua a favorire i metalli preziosi. I mercati assegnano ora una probabilità dell'88% a un taglio dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base nel corso della prossima riunione, una valutazione accelerata da una serie di dati economici statunitensi più deboli e da una comunicazione dovish da parte dei responsabili politici. L'attività manifatturiera si è contratta per il nono mese consecutivo e i rendimenti del Tesoro si sono ulteriormente ridotti, riducendo il costo opportunità di detenere attività non redditizie come l'argento.
L'argento, spesso considerato un'alternativa ad alto beta all'oro nei cicli guidati dalle politiche, ha reagito con forza a questo cambiamento. Un dollaro più morbido e tassi reali più bassi hanno contribuito a rafforzare il suo appeal, soprattutto tra gli investitori alla ricerca di asset che beneficiano sia dell'allentamento monetario che dell'esposizione industriale.
La domanda strutturale rimane un pilastro decisivo. La crescita della produzione di energia solare, della tecnologia delle batterie e dell'elettronica ha reso più rigido il mercato fisico per tutto il 2025, mentre l'offerta delle miniere non si è espansa in modo significativo. Questo squilibrio ha reso l'argento sensibile ai flussi incrementali, con i cali che attirano sempre nuovi acquisti piuttosto che permettere la formazione di correzioni più profonde.
Il rischio catalizzatore immediato è rappresentato dalle imminenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che potrebbero influenzare le aspettative per la politica dei primi mesi del 2026. Un'ulteriore volatilità potrebbe derivare dalla pubblicazione del rapporto sul lavoro ADP e dal ritardo del rapporto PCE, entrambi fondamentali per le prospettive di inflazione fino alla fine dell'anno.
Il futuro
Il consolidamento dell'argento appare modesto rispetto alla sua avanzata plurimensile e non interrompe la struttura rialzista più ampia. Gli operatori descrivono il metallo come se stesse entrando in una breve fase di digestione, con una probabile continuazione al rialzo se il supporto vicino a 55 dollari reggerà e le condizioni macro rimarranno allineate. Con una domanda industriale forte, una politica monetaria tendenzialmente dovish e una tensione dell'offerta non risolta, l'argento mantiene uno dei profili più forti all'interno del complesso delle materie prime. L'onere della prova continua a ricadere sui venditori piuttosto che sui compratori.
Nell'analisi precedente abbiamo evidenziato che l'avanzata dell'argento è stata guidata dalla convergenza di una stretta strutturale dell'offerta, dall'aumento dei consumi industriali e dalle aspettative di un imminente allentamento delle politiche statunitensi. L'ultima azione dei prezzi continua a convalidare questo quadro.
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