La Commissione europea avanza nuove regole per la stabilità del mercato del carbonio dell'UE
Un accordo provvisorio tra il Parlamento europeo e il Consiglio avvicina l'UE al rafforzamento delle tutele del mercato del carbonio, dopo la proposta della Commissione dell'aprile 2026. La modifica consentirebbe alla Riserva stabilizzatrice del mercato di detenere fino a 700 milioni di quote, con l'obiettivo di contenere la volatilità e offrire alle imprese maggiore prevedibilità negli investimenti per la transizione pulita.
Punti chiave
- La Commissione europea sostiene una modifica che consentirebbe alla Riserva stabilizzatrice del mercato di detenere fino a 700 milioni di quote, rispetto al limite attuale di 400 milioni.
- La misura mira a migliorare la stabilità e la prevedibilità del mercato del carbonio dell'UE, sostenendo investitori e imprese nell'ambito della tabella di marcia «One Europe, One Market» fino al 2027.
- L'accordo provvisorio richiede l'approvazione formale del Parlamento europeo e del Consiglio; le riforme più ampie della Riserva stabilizzatrice del mercato e dell'EU ETS saranno oggetto di riesame il 17 luglio 2026.
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Modifiche alla riserva e iter legislativo
Come riportato dalla Commissione europea, citando la Commissione europea, l'accordo politico sostiene una modifica mirata per rafforzare la Riserva stabilizzatrice del mercato nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE, dopo le conclusioni del Consiglio europeo del 16 ottobre. La Commissione afferma che la misura mira a sostenere un mercato del carbonio stabile e ben funzionante nell'UE e a rafforzare la resilienza del sistema alle oscillazioni eccessive dei prezzi.Nel quadro attuale, tutte le quote di emissione detenute nella riserva oltre i 400 milioni vengono invalidate. In base al nuovo accordo, la riserva potrebbe conservarne fino a 700 milioni come cuscinetto a sostegno della stabilità e della prevedibilità future del mercato, preservando al contempo l'impianto basato su regole del sistema e la sua integrità ambientale.
Introdotta nel 2019, la Riserva stabilizzatrice del mercato adegua l'offerta di quote in risposta alle condizioni di mercato. Riduce l'offerta quando le quote in circolazione sono troppe e ne immette sul mercato quando si manifesta una carenza, applicando regole prestabilite per limitare la volatilità.
Implicazioni per il mercato del carbonio dell'UE
L'accordo segnala che l'UE resta impegnata a garantire un mercato del carbonio prevedibile e affidabile: un messaggio rivolto alle imprese e agli investitori che pianificano l'allocazione dei capitali per la transizione pulita. La Commissione collega inoltre questa iniziativa alla più ampia tabella di marcia «One Europe, One Market», pensata per rafforzare la competitività europea entro la fine del 2027.L'accordo provvisorio deve ancora essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'UE. Una volta adottata, la modifica alla decisione sulla Riserva stabilizzatrice del mercato entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
La Commissione descrive la misura come una risposta immediata per rafforzare la resilienza del mercato del carbonio, mentre le modifiche più ampie restano oggetto di discussione nell'ambito della revisione separata della MSR e del riesame dell'EU ETS, proposti il 17 luglio 2026. La revisione più ampia mira a modernizzare il funzionamento della riserva nel prossimo decennio.
Il nostro precedente articolo sull'avvertimento di Mario Draghi sul compromesso tra il controllo dell'inflazione e la crescita a lungo termine spiegava perché mantenere i tassi d'interesse al di sopra dei tassi di crescita può peggiorare la dinamica del debito e aumentare il rischio di «dominanza fiscale». Evidenziava inoltre la tesi di Draghi secondo cui le banche centrali dovrebbero dare priorità al controllo dell'inflazione, evitando al contempo di penalizzare inutilmente gli investimenti produttivi, insieme agli appelli a una maggiore integrazione dei mercati dell'UE e a un sostegno pubblico mirato per preservare investimenti e produttività.
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