Le azioni Trevi accelerano in Borsa e si portano a ridosso della valorizzazione implicita dell'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria lanciata da ICOP. Il movimento del titolo riflette un premio del 20,1% rispetto alla chiusura del 26 giugno e riporta l'attenzione del mercato sulla possibile integrazione tra i due gruppi nelle fondazioni speciali e nell'ingegneria del sottosuolo.
In evidenza
- Il titolo Trevi sale dell'11,3% a 3,936 euro, avvicinandosi ai 4,163 euro per azione impliciti nell'OPS promossa da ICOP su 65.578.216 azioni.
- ICOP offre 0,133 azioni di nuova emissione per ogni azione Trevi conferita e intende revocare la quotazione di Trevi su Euronext Milan a integrazione avvenuta.
- ICOP stima dal quarto anno 120–140 milioni di euro di ricavi incrementali e 55–75 milioni di EBITDA aggiuntivo grazie alle sinergie tra i gruppi.
Termini dell'offerta e obiettivi industriali
Come riportato da Borsa Italiana, il titolo Trevi guadagna l'11,3% a 3,936 euro, avvicinandosi alla valorizzazione di 4,163 euro per azione implicita nell'OPS promossa da ICOP, mentre il titolo dell'offerente cede l'1,9%. L'operazione riguarda fino a 65.578.216 azioni ordinarie, pari al 100% del capitale di Trevi.Per ciascuna azione conferita, ICOP riconosce un corrispettivo unitario pari a 0,133 azioni ordinarie di nuova emissione. In termini pratici, per ogni 1.000 azioni Trevi portate in adesione all'offerta sono previste 133 azioni ordinarie di nuova emissione dell'offerente.
L'OPS punta all'integrazione strategica tra le due realtà industriali e alla creazione di un operatore di rilievo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo. ICOP intende inoltre arrivare alla revoca delle azioni Trevi dalla quotazione su Euronext Milan.
Sinergie attese e impatto sul nuovo gruppo
Secondo gli analisti di Alantra, la creazione di valore dell'operazione deriva sia da sinergie commerciali sia da benefici operativi. Tra le leve indicate figurano il cross selling delle tecnologie di nicchia di ICOP sulla base clienti internazionale di Trevi, l'espansione del mercato di riferimento del gruppo combinato, l'ottimizzazione degli asset, l'efficienza negli acquisti, il migliore utilizzo delle attrezzature e l'integrazione delle funzioni aziendali.A pieno regime, dal quarto anno successivo al completamento dell'operazione, ICOP punta a ricavi incrementali compresi tra 120 e 140 milioni di euro e a un EBITDA aggiuntivo tra 55 e 75 milioni. Il management indica inoltre che possono essere valutate alternative strategiche per l'attività di attrezzature Soilmec di Trevi, con il potenziale di generare ulteriore valore e affinare il posizionamento strategico del gruppo.
Per Equita, l'operazione è preliminarmente positiva sul piano industriale perché accelera il salto dimensionale di ICOP e dà vita a un gruppo italiano con standing internazionale, maggiore scala e complementarità geografica, soprattutto nelle aree dove Trevi ha una presenza consolidata, come U.S. e APAC. Sul piano finanziario, mantenendosi nella parte bassa delle sinergie indicate, la NewCo presenta un profilo ritenuto interessante, con effetti accretivi sull'EPS dall'area 2027E e una leva giudicata contenuta, mentre in caso di adesione totalitaria Cifre S.r.l. scenderebbe dal 79% al 61,8% della NewCo e CDP dal 21% al 4,6%.
Nella nostra precedente copertura dell’OPS volontaria totalitaria di I.CO.P. su Trevi Group, abbiamo ricostruito i termini dell’offerta (concambio di 0,133 nuove azioni I.CO.P. per ogni azione Trevi) e la valorizzazione implicita di 4,163 euro per azione. Avevamo inoltre evidenziato gli obiettivi industriali dell’operazione e l’impatto atteso sul gruppo integrato, con ricavi pro-forma oltre 1 miliardo, backlog sopra 2 miliardi e sinergie a regime stimate tra 120-140 milioni di ricavi e 55-75 milioni di EBITDA annui.
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