Trevi completa in anticipo il collocamento dei diritti residui dell'aumento di capitale
L'aumento di capitale da circa 100 milioni di euro di Trevi si avvia alla chiusura dopo la vendita, già nella prima seduta di offerta su Euronext Milan, di tutti i diritti di opzione rimasti inoptati. L'operazione riguarda una quota pari a circa lo 0,49% delle nuove azioni complessivamente offerte e conferma un livello di adesione molto vicino alla totalità.
In evidenza
- Trevi ha venduto anticipatamente tutti i 76.605 diritti di opzione residui nell’offerta su Euronext Milan, dando diritto a sottoscrivere fino a 245.136 nuove azioni.
- Entro il 30 giugno è possibile esercitare i diritti residui, al prezzo di 2 euro per azione e con rapporto di 16 nuove azioni ogni 5 diritti.
- Durante il periodo di opzione, esercitati 15.537.255 diritti pari al 99,51% delle nuove azioni per un controvalore di 99.438.432 euro.
Vendita dei diritti residui e scadenze operative
Come reso noto da Borsa Italiana, Trevi comunica che nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi in data odierna su Euronext Milan, risultano venduti tutti i 76.605 diritti di opzione non esercitati durante il periodo di opzione.Tali diritti attribuiscono la facoltà di sottoscrivere fino a 245.136 nuove azioni ordinarie Trevifin, pari a circa lo 0,49% del totale delle azioni di nuova emissione previste dall'aumento di capitale. L'esercizio dei diritti inoptati acquistati nell'ambito dell'offerta e la conseguente sottoscrizione delle relative azioni devono essere effettuati entro e non oltre il 30 giugno, pena la decadenza.
I diritti inoptati sono consegnati agli acquirenti tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli S.p.A. e possono essere utilizzati per la sottoscrizione delle nuove azioni al prezzo di 2 euro per azione, nel rapporto di 16 nuove azioni ogni 5 diritti inoptati acquistati.
Adesione quasi totale all'operazione sul mercato italiano
Nel periodo di offerta in opzione, iniziato l'8 e conclusosi il 25 giugno, sono stati esercitati 15.537.255 diritti di opzione per la sottoscrizione di 49.719.216 nuove azioni.Il dato corrisponde a circa il 99,51% del totale delle nuove azioni offerte, per un controvalore complessivo di 99.438.432 euro. Per il gruppo, la chiusura anticipata dell'offerta dei diritti residui riduce l'incertezza sull'esecuzione finale dell'operazione e completa di fatto il collocamento delle azioni legate al rafforzamento patrimoniale.
L’Ops volontaria totalitaria di I.CO.P. su Trevi Group, di cui avevamo già scritto, punta ad acquisire il 100% delle azioni Trevi post aumento di capitale, valorizzando ciascun titolo 4,163 euro tramite un concambio di 0,133 nuove azioni I.CO.P. per ogni azione Trevi. L’operazione mira a creare un gruppo integrato nelle fondazioni speciali e nell’ingegneria del sottosuolo, con possibili sinergie industriali e l’ipotesi di revoca dalla quotazione di Trevi su Euronext Milan.
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