HAT SGR porta HAT Technology Fund 5 a 155 milioni, raccolta verso il target da 200 milioni

HAT SGR porta HAT Technology Fund 5 a 155 milioni, raccolta verso il target da 200 milioni
HAT Fund raggiunge 155 mln

Nel mercato del private capital, che resta selettivo nella raccolta, HAT SGR raggiunge un closing intermedio da 155 milioni di euro per HAT Technology Fund 5. Il fondo punta sulla transizione digitale e prevede di superare il target di 200 milioni entro il final closing atteso all'inizio del 2027.

In evidenza

  • HAT Technology Fund 5 di HAT SGR raggiunge 155 milioni di euro raccolti, avvicinandosi al target di 200 milioni di euro.
  • Nuovi investitori istituzionali come BPER Banca e Fondazione ENPAM affiancano il reinvestimento di oltre il 100% dei capitali dai fondi precedenti.
  • Il fondo ha già completato tre investimenti in aziende italiane leader nei settori Cloud, Cybersecurity, Big Data, IoT, AI, Software, Automazione e Robotica.

Raccolta e strategia del fondo

Come riportato da Borsa Italiana, il veicolo di private equity tematico di HAT SGR conferma il sostegno degli investitori alla strategia focalizzata sull'innovazione tecnologica, in un contesto in cui la raccolta per i fondi di private capital continua a essere altamente selettiva.

Al risultato contribuiscono sia il reinvestimento degli investitori dei fondi precedenti, che hanno complessivamente reimpiegato oltre il 100% dei capitali distribuiti, sia l'ingresso di nuovi investitori istituzionali tra cui BPER Banca, Fondazione CRT, Fondazione ENPAM, Fondo Pensione BCC, Fondo Pensione FonTe e Fondo Telemaco.

Con un target fissato a 200 milioni di euro, HAT Technology Fund 5 è dedicato al megatrend della transizione digitale. Il fondo investe in aziende attive nei Digital Enabler, tra cui Cloud computing, Cybersecurity, Big Data, Internet of Things e Intelligenza Artificiale, oltre che nei comparti del Software, dell'Automazione e della Robotica.

Impatto sul capitale tecnologico italiano

Sono già tre gli investimenti completati dal fondo, in linea con una strategia concentrata su società tecnologiche italiane leader nelle rispettive nicchie e coinvolte nel consolidamento del settore. L'orientamento del veicolo rafforza così il flusso di capitale verso imprese che possono beneficiare della trasformazione digitale del sistema economico italiano e globale.

Ignazio Castiglioni, CEO e co-fondatore di HAT SGR, afferma che il closing intermedio conferma la fiducia degli investitori nella strategia della società e nella sua capacità di individuare opportunità di crescita nel panorama tecnologico italiano. Nino Attanasio, presidente e fondatore di HAT SGR, aggiunge che il traguardo raggiunto riflette il sostegno continuo sia degli investitori storici sia dei nuovi partner istituzionali.

Nel nostro precedente articolo sui flussi globali di investimenti diretti esteri (IDE) secondo il rapporto Unctad 2026, abbiamo evidenziato che la ripresa è guidata soprattutto dai Paesi sviluppati, mentre molte economie in via di sviluppo restano più deboli. Abbiamo inoltre sottolineato il calo degli IDE in ingresso in Italia nel 2025 e il ruolo che questi capitali possono avere nel trasferimento tecnologico e nel rafforzamento della competitività delle imprese.

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