DMedia Group avvia il concordato preventivo in continuità per ridurre il debito

DMedia Group avvia il concordato preventivo in continuità per ridurre il debito
DMedia riorganizza il debito

Nel quadro di una riorganizzazione finanziaria del gruppo, DMedia Group presenta al Tribunale di Lecco una richiesta di ammissione al concordato preventivo in continuità aziendale. L'iniziativa coinvolge anche le controllate dirette Media (In) e Publi (In) e punta a sostenere una ristrutturazione con recupero della marginalità operativa.

In evidenza

  • DMedia Group ha depositato il 17 luglio al Tribunale di Lecco il ricorso per il concordato preventivo in continuità aziendale con relativo piano unitario.
  • La procedura coinvolge DMedia, Media (In) e Publi (In) ed è volta a ridurre significativamente l'indebitamento delle tre società.
  • Il piano punta al recupero di una marginalità strutturalmente positiva e a generare flussi di cassa sufficienti per sostenere il rimborso del debito accumulato.

Piano depositato al Tribunale di Lecco

Come riferito da Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, DMedia Group, società interamente controllata da Ops Retail, deposita il 17 luglio presso il Tribunale di Lecco il ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, con il piano unitario e la proposta.

La società, precedentemente Netweek e attiva nella redazione e pubblicazione di media cartacei e online, comunica anche la contestuale istanza ai sensi degli articoli 54 e 55 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza nell'interesse di DMedia e delle controllate dirette Media (In) e Publi (In).

Obiettivo di riduzione del debito

L'operazione è finalizzata a ridurre in modo significativo l'indebitamento delle tre società interessate e ad avviare un processo di ristrutturazione e integrazione del perimetro coinvolto.

Secondo quanto indicato dalla società, il percorso mira al recupero di una marginalità strutturalmente positiva, così da generare flussi di cassa sufficienti a sostenere il rimborso del debito accumulato.

Il percorso di concordato e risanamento di The Italian Sea Group è proseguito con un cambio ai vertici: le dimissioni di Giovanni Costantino e del consigliere Gianmaria Costantino hanno fatto decadere l’intero consiglio di amministrazione. Il board resta in prorogatio fino al 10 settembre per garantire continuità operativa e arrivare alla nomina di un nuovo organo, in un quadro di riorganizzazione volto a rafforzare la fiducia dei creditori e degli stakeholder.

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