GME registra PUN medio a 169,98 euro/MWh nella settimana al 26 luglio

GME registra PUN medio a 169,98 euro/MWh nella settimana al 26 luglio
Prezzi GME ancora alti

Nel mercato elettrico italiano, la settimana dal 20 al 26 luglio 2026 si chiude con prezzi medi dell'energia ancora elevati e scambi per 5,5 milioni di MWh. Il differenziale territoriale resta ampio, con valori compresi tra 167,81 euro/MWh nel Nord e 184,47 euro/MWh in Sicilia.

In evidenza

  • Il PUN medio GME nella settimana 20-26 luglio 2026 si attesta a 169,98 euro/MWh con un volume scambiato di 5,5 milioni di MWh.
  • La liquidità della borsa elettrica raggiunge l'85,1%, indicando un'elevata attività negoziale nel mercato elettrico italiano durante la settimana osservata.
  • Il differenziale geografico dei prezzi va da 167,81 euro/MWh nel Nord a 184,47 euro/MWh in Sicilia, evidenziando forti divari territoriali.

Andamento dei prezzi e volumi nella settimana 20-26 luglio

Secondo Borsa Italiana, che cita il GME, nella settimana n.30 del 2026 il PUN Index GME si attesta a 169,98 euro/MWh, mentre i volumi di energia elettrica scambiati direttamente sulla borsa elettrica raggiungono 5,5 milioni di MWh e la liquidità si porta all'85,1%.

Il dato sintetizza gli scambi registrati da lunedì 20 a domenica 26 luglio e indica un mercato con ampia attività negoziale. Il prezzo medio aritmetico d'acquisto si colloca allo stesso livello di 169,98 euro/MWh indicato nel commento settimanale.

Differenziali geografici e riferimento al mercato italiano

I prezzi medi nelle diverse aree si attestano tra 167,81 euro/MWh nel Nord e 184,47 euro/MWh in Sicilia, confermando una forbice territoriale significativa all'interno del mercato nazionale.

Ulteriori dettagli sugli esiti del mercato elettrico sono pubblicati nella sezione "Esiti - Elettricità" del sito del GME. I dati forniscono un riferimento per operatori e imprese esposte ai costi dell'energia nella settimana di osservazione.

Nel nostro precedente articolo sul Corporate Credit Rating B1- (Affirm) assegnato a Energy Trading Service (Gruppo Renovatio) abbiamo ricostruito il rafforzamento operativo della società nel 2025, con volumi e ricavi in crescita e un progressivo ampliamento verso clienti esterni. Abbiamo inoltre inquadrato il giudizio nel contesto di volatilità energetica e della specifica esposizione dell’Italia agli shock dei prezzi legati al mix ancora dipendente dal gas e dalle importazioni.

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