Saipem e Subsea7 avanzano nell'iter per la fusione, 8 autorizzazioni antitrust su 16

Saipem e Subsea7 avanzano nell'iter per la fusione, 8 autorizzazioni antitrust su 16
Fusione Saipem-Subsea7 avanza

L'iter regolatorio per la fusione tra Saipem e Subsea7 prosegue mentre le autorità antitrust esaminano un'operazione di dimensioni rilevanti nel settore dei servizi energetici. La società segnala di avere già ottenuto otto via libera su 16 a livello globale, mentre in Europa e Australia scatta una fase di analisi più approfondita.

Punti chiave

  • Saipem comunica che otto delle sedici autorità antitrust globali hanno già approvato la fusione con Subsea7 durante la call sui risultati Q2 2026.
  • Il procedimento antitrust passa alla fase due sia in Europa sia in Australia, senza segnalare criticità particolari secondo l'ad Alessandro Puliti.
  • L'iter autorizzativo resta articolato, e il mercato si concentra ora su tempi ed esiti delle verifiche in Europa, Australia e altre giurisdizioni.

Stato delle autorizzazioni e passaggio alla fase due

Come riportato da Borsa Italiana, Saipem aggiorna il mercato sull'avanzamento delle autorizzazioni antitrust per la fusione con Subsea7 nel corso della conference call sui risultati del secondo trimestre 2026. L'amministratore delegato Alessandro Puliti afferma che le autorità coinvolte a livello mondiale sono 16 e che otto hanno già espresso un via libera positivo.

Puliti spiega che il procedimento entra nella fase due in diversi casi, non soltanto in Europa ma anche in Australia. Il manager definisce questo sviluppo perfettamente comprensibile alla luce della dimensione della fusione e delle attività coinvolte.

Implicazioni per il settore e per l'operazione

Secondo Saipem, il passaggio a un esame più approfondito non segnala criticità nell'avanzamento dell'iter autorizzativo. Puliti sostiene infatti che questa evoluzione vada considerata normale nelle circostanze di un'operazione di tale portata.

L'aggiornamento indica quindi che la società continua a gestire un percorso regolatorio articolato in più giurisdizioni, un passaggio centrale per il completamento della fusione. Per il mercato, l'attenzione resta ora concentrata sui tempi e sugli esiti delle verifiche ancora aperte in Europa, Australia e nelle altre autorità coinvolte.

Nel nostro precedente aggiornamento sulla revisione della guidance 2026 di Saipem, abbiamo riportato il taglio delle attese sull’ebitda adjusted a 1,75 miliardi di euro, a fronte di ricavi confermati a 15,5 miliardi. La società aveva collegato l’intervento ai maggiori costi legati alla crisi in Medio Oriente e al deconsolidamento delle attività di perforazione in acque poco profonde, ribadendo al tempo stesso la tenuta della generazione di cassa e le prospettive commerciali.

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