Pubblicità in Italia, raccolta in aumento a luglio secondo Nielsen

Pubblicità in Italia, raccolta in aumento a luglio secondo Nielsen
Pubblicità in crescita

Il mercato pubblicitario italiano mostra una crescita a luglio, con un andamento complessivo positivo anche nel progressivo da inizio anno. Il quadro resta però disomogeneo tra i mezzi, con web e cinema in espansione mentre stampa e radio continuano a indebolirsi.

Punti chiave

  • Nel mese di luglio, la pubblicità televisiva in Italia cresce del 2,5%, ma il dato da inizio anno rimane negativo a -1,7% secondo Nielsen.
  • Il comparto cinema registra un forte incremento con un +63,7% da inizio anno, mentre il web advertising segna +3,4% nel cumulato progressivo.
  • I quotidiani calano dell'1,1% a luglio e del 7,1% da inizio anno, periodici a -17,4% nel mese, e la radio flette del 4%.

Andamento dei mezzi nel mese e nel cumulato

Nella rilevazione diffusa da Borsa Italiana, Nielsen indica che nel mese di luglio il settore Tv cresce del 2,5%, mentre il dato cumulato da inizio anno resta a -1,7%. In aumento anche il cinema, che segna un +63,7% nel cumulato progressivo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, cresce anche la raccolta dell'intero universo web advertising, con un +3,4% nel cumulato progressivo. Considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet, l'incremento si attesta allo 0,9%.

Pressione su stampa e radio

Il segmento della stampa continua invece a mostrare una dinamica negativa. I quotidiani registrano un calo dell'1,1% nel mese e del 7,1% da inizio anno, mentre i periodici scendono del 17,4% a luglio e del 7,1% nel cumulato progressivo.

Anche la radio resta in contrazione, con una flessione del 4% nel mese e del 3,8% nel cumulato. L'andamento conferma una raccolta pubblicitaria italiana sostenuta soprattutto dai mezzi digitali e dal recupero del cinema, mentre i canali tradizionali continuano a pesare sul risultato complessivo del settore.

Nel nostro precedente approfondimento sul mercato dei media e dell’intrattenimento abbiamo evidenziato che nel 2026 la crescita è trainata soprattutto da streaming e pubblicità digitale, mentre i mezzi tradizionali faticano. In particolare, gli investimenti pubblicitari mostrano un divario tra canali, con il digitale in aumento e tv e radio in calo, a fronte di un’audience sempre più orientata verso piattaforme e schermi connessi.

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