Fiom chiede di rafforzare la contrattazione di secondo livello nel metalmeccanico
Nel settore metalmeccanico la contrattazione collettiva nazionale contribuisce a garantire salari più equi e a ridurre il divario retributivo di genere, secondo Fiom-Cgil. Il sindacato collega questo obiettivo anche alla necessità di ampliare il secondo livello contrattuale e di correggere il quadro normativo sulla trasparenza salariale.
Punti chiave
- Fiom-Cgil presenta a Roma dati che mostrano come la contrattazione nel metalmeccanico contribuisca a ridurre il gender pay gap.
- Con l'ultimo rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici sono stati rafforzati monitoraggio e trasparenza per interventi mirati sulla disparità salariale.
- Fiom-Cgil chiede al Governo di modificare il decreto legislativo del 7 maggio 2026 per garantire piena attuazione della direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza salariale.
Dati sul gender pay gap presentati a Roma
Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, Fiom-Cgil sostiene che i dati analizzati sul gender pay gap nel settore metalmeccanico mostrano come la contrattazione generi uguaglianza. Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil, affermano che il contratto collettivo nazionale di lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici ha il compito di garantire un salario giusto per lavoratrici e lavoratori e di ridurre il divario retributivo di genere.Le dichiarazioni arrivano in occasione della presentazione dei dati sul gender pay gap del comparto, tenuta oggi a Roma. I due dirigenti sindacali aggiungono che con l'ultimo rinnovo sono stati rafforzati anche gli aspetti informativi per rendere possibile un monitoraggio più efficace e consentire interventi mirati su queste dinamiche.
Richiesta di intervento su contratti e norme
Secondo Fiom-Cgil, oltre al contratto nazionale occorre rafforzare ed estendere il secondo livello contrattuale. Il sindacato definisce la contrattazione collettiva una leva importante, ma ritiene che da sola non basti senza un quadro legislativo coerente.Dal punto di vista normativo, Fiom-Cgil chiede al Governo di intervenire sul decreto legislativo del 7 maggio 2026, sostenendo che non abbia garantito la piena attuazione della direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza salariale. La richiesta inserisce il tema retributivo del settore metalmeccanico in un contesto più ampio di adeguamento delle regole nazionali agli standard europei.
Nella nostra precedente analisi sulle misure di tutela occupazionale per l’ex Ilva di Taranto abbiamo ricostruito il rinvio del decreto legge a protezione dei lavoratori, legato all’attesa degli sviluppi giudiziari dopo la fissazione dell’udienza in Cassazione. Abbiamo inoltre evidenziato le pressioni sull’indotto e l’invito del governo alle aziende a evitare licenziamenti, mentre restano incertezza produttiva e rischi per l’occupazione.
Ultime notizie su Labor Market
- Forex
- Crypto