Espe aumenta utile e ricavi nel primo semestre 2026, cala l'indebitamento netto
Nel primo semestre 2026 Espe accelera la crescita dei conti, sostenuta dall'attività nella fornitura di impianti fotovoltaici come Epc contractor. La società quotata su EGM porta anche l'indebitamento finanziario netto su livelli molto inferiori rispetto a fine 2025, mentre il portafoglio ordini estende la visibilità operativa fino alla fine del 2027.
Punti chiave
- Espe ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi a 41,0 milioni di euro (+36%), ebitda a 7,8 milioni (+44%) e utile netto a 3,9 milioni (+44,4%).
- L'indebitamento finanziario netto è sceso drasticamente a 3,4 milioni di euro dai 17,7 milioni al 31 dicembre 2025.
- Il portafoglio ordini raggiunge 109,6 milioni di euro (+39,6%), garantendo visibilità operativa fino al 2027 secondo il management.
Conti semestrali e miglioramento della redditività
Come riportato da Borsa Italiana, Espe chiude il semestre al 30 giugno 2026 con un valore della produzione di 41,0 milioni di euro, in aumento del 36,0% rispetto allo stesso periodo del 2025.L'ebitda si attesta a 7,8 milioni di euro, rispetto ai 5,4 milioni precedenti, con una crescita del 44%, mentre l'ebitda margin sale al 18,9% dal 17,8% del periodo comparativo. Il risultato netto del periodo raggiunge 3,9 milioni di euro, contro i 2,7 milioni del primo semestre 2025, pari a un incremento del 44,4%.
Si riduce inoltre l'indebitamento finanziario netto, che scende a 3,4 milioni di euro dai 17,7 milioni registrati al 31 dicembre dello scorso anno.
Portafoglio ordini e visibilità fino al 2027
Alla crescita dei risultati economici si affianca l'espansione del portafoglio ordini, che raggiunge 109,6 milioni di euro, con un aumento del 39,6% rispetto alla fine del 2025.Secondo il presidente e amministratore delegato Enrico Meneghetti, questa dinamica offre al gruppo visibilità sulle attività previste fino al termine del 2027. Il management indica per i prossimi mesi l'obiettivo di proseguire nella crescita, rafforzando la struttura operativa, le competenze interne e la capacità di cogliere le opportunità offerte dal mercato delle energie rinnovabili.
Nel nostro precedente articolo sui conti del primo semestre 2026 di Tesmec, abbiamo evidenziato il ritorno all’utile e la crescita di ricavi e margini, trainati soprattutto dall’espansione della divisione Energy legata alla transizione energetica. In quell’analisi avevamo anche sottolineato il forte contributo dei mercati esteri e la riduzione dell’indebitamento finanziario netto rispetto a fine 2025, elementi che aiutano a leggere il contesto del comparto rinnovabili e infrastrutture energetiche.
Ultime notizie su Solaria
- Forex
- Crypto