Banca CF+ riporta utile netto di 87 milioni nei nove mesi, pesa l'effetto straordinario dell'acquisizione
Nei primi nove mesi del 2026 Banca CF+ registra un utile netto di 87 milioni di euro e un utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte di 87,4 milioni. Il risultato include componenti non ricorrenti legate soprattutto all'acquisizione di Banca Sistema e ai costi dell'OPAS, che modificano in modo rilevante il confronto con la redditività ordinaria.
Punti chiave
- Banca CF+ registra nei primi nove mesi 2026 un utile netto di 87 milioni di euro, fortemente influenzato dal badwill dell'acquisizione di Banca Sistema.
- Badwill da acquisizione pari a 95,1 milioni di euro e costi OPAS di 18,9 milioni incidono significativamente sui risultati, mentre l'utile ante imposte rettificato è 23,2 milioni.
- La fusione inversa con Banca Sistema, prevista il 7 novembre, segna un passaggio chiave per sinergie operative e ampliamento dell'offerta commerciale del gruppo.
Risultati dei nove mesi e componenti straordinarie
Come riportato da Teleborsa, Banca CF+ comunica che nei primi nove mesi del 2026 l'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte ammonta a 87,4 milioni di euro, mentre l'utile netto si attesta a 87 milioni.Il risultato del periodo risente di voci non ricorrenti, in particolare del badwill derivante dall'acquisizione di Banca Sistema, pari a 95,1 milioni di euro, e dei costi sostenuti per l'OPAS, pari a 18,9 milioni. Questi ultimi sono composti prevalentemente da spese amministrative e per il personale per 17,7 milioni, oltre ad altri costi per 1,2 milioni.
Al netto di questi elementi e delle altre componenti non ricorrenti, l'utile ante imposte consolidato sarebbe stato pari a 23,2 milioni di euro, indicando il contributo della gestione ordinaria in una fase di trasformazione del gruppo.
Fusione con Banca Sistema e prossima fase industriale
L'amministratore delegato Iacopo De Francisco afferma che i risultati dei primi nove mesi del 2026 confermano la solidità del percorso intrapreso da CF+ e la capacità della banca di sviluppare il business in un contesto di mercato complesso. Il manager sottolinea inoltre l'attenzione mantenuta sulla crescita delle attività core, sulla qualità del portafoglio e su un'allocazione efficiente del capitale, insieme agli investimenti in competenze, piattaforme operative e segmenti considerati strategici.De Francisco aggiunge che la fusione inversa con Banca Sistema, prevista per il 7 novembre, arriva a soli otto mesi dal completamento dell'OPAS volontaria e rappresenta un passaggio rilevante nel progetto industriale della banca. Secondo il gruppo, l'operazione permette di unire competenze distintive, piattaforme complementari e una più ampia capacità di servizio alla clientela.
Nel nostro precedente approfondimento sui volumi azionari in Italia nei primi nove mesi del 2026 abbiamo evidenziato un mercato con controvalori in aumento ma con un numero di operazioni in calo, insieme a cambiamenti nelle quote tra gli intermediari. L’analisi metteva in luce la tenuta dei primi gruppi e i progressi di alcune SIM, soprattutto sui segmenti PMI ed EGM, in un contesto di riassetto competitivo.
Ultime notizie su Company News
- Forex
- Crypto