L'EBA avvia una consultazione sulle norme riviste per le decisioni in materia di capitale e liquidità

L'EBA avvia una consultazione sulle norme riviste per le decisioni in materia di capitale e liquidità
L'EBA consulta su standard chiave

L'Autorità bancaria europea richiede riscontri sulle revisioni proposte agli standard tecnici che disciplinano le decisioni di vigilanza congiunte sui requisiti patrimoniali e di liquidità specifici per ciascun istituto. L'iniziativa rientra nel più ampio impegno dell'autorità di regolamentazione volto a semplificare la vigilanza prudenziale dell'UE e ad allineare i processi di supervisione alle norme aggiornate e a oltre un decennio di esperienza dei collegi.

Punti chiave

  • L'EBA ha avviato una consultazione pubblica sulle revisioni degli standard tecnici di attuazione ai sensi dell'articolo 113, con l'obiettivo di snellire le decisioni congiunte sui requisiti prudenziali.
  • Le proposte in bozza introducono un unico rapporto integrato di valutazione del rischio ed estendono le decisioni congiunte agli orientamenti del Pilastro 2 e ai requisiti relativi al coefficiente di leva finanziaria.
  • La consultazione sostiene la campagna dell'EBA per l'efficienza, attua la Raccomandazione 2,4 della relazione dell'autorità dell'ottobre 2025 e richiede commenti entro il 4 gennaio 2027.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Ambito e calendario della consultazione

Secondo l'Autorità bancaria europea, è stata avviata una consultazione pubblica su modifiche mirate agli standard tecnici di attuazione ai sensi dell'articolo 113 della Direttiva sui requisiti patrimoniali, concepite per snellire il modo in cui le autorità di vigilanza adottano decisioni congiunte sui requisiti prudenziali degli istituti.

Le modifiche proposte mirano a creare una valutazione più olistica e coordinata dei requisiti e degli orientamenti prudenziali, semplificando al contempo la documentazione attraverso un unico rapporto di valutazione del rischio ridotto e integrato. L'autorità afferma inoltre che il quadro rivisto allinea il processo decisionale congiunto alle attuali prassi di vigilanza, al quadro aggiornato del processo di revisione e valutazione prudenziale e alle modifiche normative introdotte dall'adozione iniziale degli standard nel 2014, inclusa la CRD V.

Le revisioni in bozza integrano inoltre in modo più chiaro nel processo le misure qualitative di vigilanza ed estendono l'ambito delle decisioni congiunte per includere gli orientamenti del Pilastro 2 e i requisiti e gli orientamenti del Pilastro 2 relativi al coefficiente di leva finanziaria. I commenti sulla consultazione devono essere presentati entro il 4 gennaio 2027 alle 23:59 CET.

L'autorità terrà inoltre un'audizione pubblica virtuale il 10 novembre 2026 dalle 10:00 alle 11:00 CET, con registrazioni aperte fino al 9 novembre alle 16:00 CET. Afferma che tutti i commenti ricevuti saranno pubblicati dopo la chiusura della consultazione, salvo diversa richiesta dei partecipanti.

Efficienza della vigilanza e impatto sul settore bancario dell'UE

La consultazione rientra nella più ampia campagna dell'EBA, "Semplificare per rafforzare: costruire un quadro prudenziale e di vigilanza dell'UE più efficiente", che sostiene il suo impegno a migliorare l'efficienza e l'efficacia della regolamentazione e della vigilanza bancaria in tutta l'UE.

Tali sforzi si basano sul lavoro della Task Force sull'efficienza dell'autorità e sulla sua relazione sull'efficienza del quadro normativo e di vigilanza, pubblicata il 1° ottobre 2025. Le revisioni proposte degli ITS contribuiscono in particolare all'attuazione della Raccomandazione 2,4 di tale relazione, poiché l'EBA mira a valutazioni di vigilanza più coerenti e a una comunicazione più chiara degli esiti agli istituti.

Nella nostra precedente copertura sui prestiti e sull'offerta di moneta nell'area euro, abbiamo rilevato che la crescita del credito è rimasta resiliente anche se i prestiti alle imprese hanno subito un lieve rallentamento, mentre l'indebitamento delle famiglie è rimasto vicino a un massimo di inizio 2023. Lo stesso aggiornamento ha evidenziato un modesto aumento dell'offerta di moneta M3, indicando condizioni di liquidità in graduale miglioramento che contribuiscono a definire il contesto delle aspettative prudenziali e di vigilanza per le banche.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.