Agenzia delle Entrate aggiorna il ravvedimento speciale per il rinnovo del CPB 2026-2027

Agenzia delle Entrate aggiorna il ravvedimento speciale per il rinnovo del CPB 2026-2027
Nuovo ravvedimento CPB 2026

Si apre la finestra operativa per il ravvedimento speciale riservato alle partite IVA che rinnovano il concordato preventivo biennale per il 2026-2027. La misura consente di regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023, con istruzioni e dati disponibili nel cassetto fiscale e con primi pagamenti fissati al 15 marzo 2027.

Punti chiave

  • L'Agenzia delle Entrate ha fissato al 2 novembre il termine per il rinnovo del concordato preventivo biennale 2026-2027 e al 15 marzo 2027 per la sanatoria.
  • La definizione agevolata riguarda i periodi d’imposta 2020-2023, con imposte sostitutive su redditi e IRAP, riservata a chi ha già aderito al CPB e rinnova l’accordo.
  • I contribuenti possono versare fino a dieci rate mensili dal 16 marzo 2027 con interessi legali, senza decadenza in caso di pagamenti tardivi non riferiti alla prima rata.

Scadenze e condizioni per aderire

Secondo Informazione Fiscale, come indicato dall'Agenzia delle Entrate nel provvedimento del 23 ottobre, le istruzioni per accedere al ravvedimento speciale collegato al rinnovo del concordato preventivo biennale sono rese disponibili online nel cassetto fiscale dei contribuenti interessati.

Il termine per rinnovare il patto con il Fisco scade il 2 novembre, mentre la sanatoria può essere valutata fino al 15 marzo 2027, data che coincide con il versamento in unica soluzione o della prima rata tramite modello F24, da presentare tra il 1° gennaio 2027 e il 15 marzo 2027.

La definizione agevolata riguarda i periodi d'imposta dal 2020 al 2023 e prevede il versamento di imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'IRAP. Il beneficio è riservato esclusivamente ai contribuenti che hanno già aderito in passato al concordato preventivo biennale e che rinnovano ora l'accordo con il Fisco, mentre resta escluso chi aderisce al CPB per il 2025-2026.

Per accedere al ravvedimento, nel periodo 2020-2023 occorre avere applicato gli ISA oppure avere dichiarato specifiche cause di esclusione, tra cui quelle collegate alla pandemia da COVID-19, alle condizioni di non normale svolgimento dell'attività o all'esercizio di due o più attività d'impresa non rientranti nel medesimo ISA quando i ricavi eccedono la soglia prevista. La base imponibile è determinata sui dati delle dichiarazioni presentate al 12 agosto 2026.

Chi ha conseguito sia reddito d'impresa sia reddito di lavoro autonomo può aderire solo considerando entrambe le componenti. L'accesso al ravvedimento si blocca invece in presenza della notifica di processi verbali di constatazione, schemi di atto di accertamento o atti di recupero di crediti inesistenti.

Impatto operativo per partite IVA e intermediari

Il pagamento rateale può essere effettuato fino a un massimo di dieci rate mensili di pari importo, maggiorate degli interessi calcolati al tasso legale a decorrere dal 16 marzo 2027. Il provvedimento precisa inoltre che il pagamento tardivo di una rata diversa dalla prima, se effettuato entro la scadenza della rata successiva, non comporta la decadenza dal beneficio della rateazione.

Il calcolo della base imponibile avviene considerando la differenza tra il reddito d'impresa o di lavoro autonomo già dichiarato per gli anni oggetto di sanatoria e il valore dello stesso reddito incrementato secondo le percentuali previste in tabella. Anche l'aliquota dell'imposta sostitutiva varia in funzione del punteggio ISA e della specifica annualità da regolarizzare.

Per professionisti, imprese e intermediari fiscali, la disponibilità nel cassetto fiscale degli elementi utili al calcolo punta a standardizzare la procedura e a ridurre l'incertezza applicativa. La misura rafforza così il perimetro operativo del CPB come strumento di compliance, limitandone però l'accesso ai soli contribuenti che rinnovano un percorso già avviato con l'amministrazione finanziaria.

Nel nostro precedente articolo sulle proposte fiscali di Assonime per la legge di bilancio abbiamo ricostruito il Position Paper con 34 misure mirate a favorire crescita dimensionale e aggregazioni tra imprese. L’approfondimento passava dalla deducibilità dell’avviamento per i soggetti IAS/IFRS alla revisione della disciplina su azioni proprie, operazioni straordinarie e dividendi infragruppo nel consolidato, con l’obiettivo di ridurre i freni fiscali alla competitività dei gruppi italiani.

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