Leonardo vicina a presentare alla Ue il progetto Bromo per la jv satellitare con Airbus e Thales
Il riassetto dell'industria spaziale europea entra in una fase decisiva mentre Leonardo, Airbus e Thales si preparano a chiedere l'autorizzazione formale di Bruxelles per il progetto Bromo. L'operazione mira a creare un polo dei satelliti ritenuto strategico per aumentare la scala industriale europea e competere con SpaceX in un mercato globale in rapida evoluzione.
In evidenza
- Leonardo, Airbus e Thales sono vicine a presentare alla Ue la richiesta formale per il progetto Bromo, joint venture satellitare, come riporta il Financial Times.
- La decisione della Commissione europea sul via libera all'alleanza non è attesa prima della seconda parte del 2027, mentre emergono critiche da Ohb e Indra Space riguardo la concorrenza.
- La Commissione ha pubblicato nuove linee guida sulle concentrazioni che valorizzano i benefici della scala, rendendo il caso una prova chiave della politica antitrust spaziale europea.
Richiesta a Bruxelles e tempi dell'esame
Come riportato dal Financial Times, le tre società sono vicine a presentare alle autorità europee della concorrenza la richiesta formale di autorizzazione per l'alleanza industriale nel settore dei satelliti. Il dossier arriva mentre i gruppi intensificano il confronto con la Ue per ottenere un via libera che, secondo i sostenitori del progetto, rafforzerebbe la capacità competitiva dell'Europa nello spazio.Secondo il quotidiano, la Commissione europea ha recentemente pubblicato nuove linee guida sulle concentrazioni che possono attribuire maggiore peso ai benefici della scala per competere nel mercato globale. Il caso viene visto a Bruxelles come uno dei primi banchi di prova della nuova politica antitrust applicata al comparto spaziale.
Una decisione di Bruxelles non è attesa prima della seconda parte del 2027. Intanto emergono già critiche da parte di operatori del settore come la tedesca Ohb e la spagnola Indra Space, che temono una riduzione degli spazi di concorrenza sul mercato.
Pressing dei vertici e posta industriale per l'Europa
Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, si dice ottimista sull'esito perché ritiene il progetto un passaggio fondamentale per la presenza e l'importanza dell'Europa nello spazio. Mariani sottolinea che il settore cresce ed evolve rapidamente e afferma che, alla luce degli sviluppi negli Stati Uniti e nel resto del mondo, l'Europa deve unire le forze.Anche Guillaume Faury, amministratore delegato di Airbus, insiste sulla necessità del consolidamento per evitare un arretramento competitivo del continente. Secondo Faury, l'Europa dispone di competenze, capacità e tecnologie, ma non ha ancora la scala necessaria per restare ai massimi livelli nel business spaziale.
Nella nostra precedente analisi sul titolo Leonardo (LDO) abbiamo evidenziato un quadro tecnico ancora debole, con le quotazioni sotto le principali medie mobili e una pressione di vendita prevalente. Il prezzo era atteso muoversi nel breve in un range indicativo tra €48,27 e €52,23, con rischio orientato al ribasso finché non venisse superata la resistenza in area €51,33.
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