Le azioni di Eni S.p.A. (ENI) sono scambiate a €19,82, in rialzo di €0,46 o 2,40% oggi e mantengono un forte slancio sopra le principali medie mobili — MA-20 (€18,13), MA-50 (€17,03) e MA-200 (€15,36). Il titolo si muove vicino ai massimi di seduta con pressione d’acquisto costante e un range intraday ristretto.
In evidenza
- Eni ha registrato un aumento del 35% su base annua dell’utile netto rettificato nel Q42.025, trainato da una crescita del 7% nella produzione upstream e dal lancio di sei grandi progetti, incluso un accordo da 15 miliardi di dollari con Petronas.
- Nonostante un calo del 5% dell’utile netto rettificato annuale, Eni ha superato le attese sugli utili del Q4, aumentato il buyback a €1,8 miliardi, mantenuto i dividendi e ridotto il debito netto a €8,5 miliardi.
- Le azioni ENI mostrano un forte momentum rialzista, scambiando vicino alla resistenza di €20,00 con oscillatori in ipercomprato che suggeriscono cautela nonostante una probabilità superiore all’80% di ulteriore crescita dei prezzi.
Utili superiori alle attese e buyback sostengono il sentiment nonostante risultati annuali contrastanti
Eni ha registrato un aumento del 35% su base annua dell’utile netto rettificato del quarto trimestre 2025, principalmente grazie a una crescita del 7% nella produzione upstream di petrolio e gas, sostenuta dal lancio di sei nuovi grandi progetti e partnership, incluso un accordo upstream da 15 miliardi di dollari con Petronas. La società ha riportato un EBIT rettificato del quarto trimestre di circa €2,87-2,9 miliardi e un utile netto rettificato di €1,2 miliardi, entrambi superiori alle attese degli analisti, nonostante l’utile netto rettificato dell’intero anno sia sceso del 5% su base annua e l’utile netto del quarto trimestre attribuibile agli azionisti sia crollato del 61% a €90 milioni a causa dei prezzi più bassi. Eni ha mantenuto il focus sulla remunerazione degli azionisti con un programma di buyback aumentato a €1,8 miliardi e la distribuzione di dividendi, riducendo al contempo il debito netto a €8,5 miliardi e avanzando nella ristrutturazione del business chimico e nelle iniziative di transizione energetica.
Tecnici in ipercomprato segnalano surriscaldamento mentre il momentum rialzista persiste
ENI mostra una chiara forza di trend con il prezzo ben al di sopra di MA-20 (€18,13), MA-50 (€17,03) e MA-200 (€15,36). Il supporto più vicino si trova sull’Ichimoku Kijun (€17,85), mentre la resistenza è situata vicino a €20,00. Gli indicatori di momentum restano solidi — MACD e ADX giornalieri segnalano acquisto continuo, con conferma rialzista da BBP e Awesome Oscillator. Tuttavia, oscillatori come RSI (82,67), Stoch RSI (100,00) e CCI (156,10) sono fortemente in ipercomprato, indicando rischio di surriscaldamento nel breve termine.
In precedenza è stato riportato che Eni S.p.A. è scambiata sotto le medie mobili di breve e medio periodo, indicando una pressione di vendita persistente, anche se il trend di lungo periodo resta supportato sopra la media a 200 giorni. Gli indicatori tecnici mostrano divergenza con momentum rialzista in indebolimento e oscillatori in ipercomprato, suggerendo un’alta probabilità di consolidamento dei prezzi in un range ristretto, con resistenza chiave tra €16,05–€16,15 e supporto vicino a €15,55.
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