Apple arretra dai massimi storici: il supporto a 335$ finisce sotto i riflettori
AAPL viene scambiata intorno a 336$ il 25 settembre e si trova nuovamente sotto pressione di vendita dopo un altro movimento verso il massimo storico. Il grafico orario mostra che il rialzo verso 344–345$ ha perso rapidamente slancio: il prezzo è tornato sotto la media mobile veloce e ora cerca di mantenersi intorno a 335–336$, dove si trova il supporto dinamico più vicino.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

La domanda iniziale di iPhone invia segnali contrastanti
Il lancio di iPhone 18 Pro sta gradualmente perdendo importanza come catalizzatore di mercato, mentre i primi segnali della domanda effettiva stanno diventando il fattore principale. I nuovi modelli Pro e Pro Max sono stati messi in vendita il 18 settembre e, dal 25 settembre, le vendite si stanno estendendo ad altri 20 Paesi e aree geografiche. Finora, il quadro resta contrastante. In precedenza, JPMorgan aveva osservato che i tempi di consegna iniziali erano più brevi rispetto a un anno fa, mentre Morgan Stanley aveva indicato attese di due-quattro settimane per alcuni modelli, nonostante l’aumento dei volumi produttivi.
Negli Apple Store e presso alcuni operatori statunitensi, i ritardi nelle consegne di determinate configurazioni Pro Max si stanno già estendendo fino a ottobre; pertanto, al momento il mercato sembra registrare una domanda stabile, ma non chiaramente eccezionale o euforica.
Solidità dei fondamentali e aspettative sull’AI
I fondamentali restano solidi: i ricavi di Apple nell’ultimo trimestre comunicato sono aumentati del 16% su base annua, raggiungendo 109,4 miliardi di dollari, mentre l’EPS è cresciuto del 29% a 2,02$; iPhone, Mac e Servizi hanno inoltre stabilito nuovi record nel trimestre di giugno. Il margine lordo ha raggiunto il 50,1%, sebbene circa 2 punti percentuali siano riconducibili ai rimborsi tariffari; nei prossimi report, quindi, il mercato osserverà attentamente quanto saranno sostenibili i margini senza questo effetto.
Un altro fattore di supporto è il lancio di Siri AI e l’espansione di Apple Intelligence in iOS 27, che offre all’azienda l’opportunità di legare più strettamente il ciclo di sostituzione dei dispositivi alle funzionalità di AI, anziché fare affidamento soltanto sui miglioramenti hardware.
Il supporto a 335$ diventa il livello chiave nel breve termine
Tuttavia, i rischi non vanno ignorati. Il primo è l’elevata valutazione dopo il rally verso livelli record. A questi prezzi, anche dati sulle vendite di iPhone moderatamente deboli potrebbero innescare forti prese di profitto. Il secondo rischio riguarda il contesto normativo. Nell’UE, Apple ha già concordato una nuova serie di condizioni per gli sviluppatori, tra cui la sostituzione della Core Technology Fee con una commissione del 5% sulle transazioni digitali al di fuori dell’App Store a partire dal 1° ottobre.
Ciò riduce parte dell’incertezza legale, ma al contempo continua a mettere sotto pressione il precedente modello economico dell’App Store. Di conseguenza, la prossima mossa di AAPL dipenderà in larga misura dal fatto che le vendite di iPhone 18 Pro confermino o meno le aspettative attuali.
L’attuale calo dai massimi, sebbene non debba ancora essere considerato un’inversione di tendenza, rappresenta comunque un segnale negativo per i rialzisti, poiché sono aumentati i rischi di una rottura del supporto intorno a 335$ e di una discesa verso 330$. Tuttavia, come osservato in Apple resta intorno a 336$ mentre i mercati valutano la solidità del ciclo di iPhone 18, l’interesse all’acquisto potrebbe emergere se il prezzo scendesse in quell’area; solo una rottura di questo supporto potrebbe peggiorare le prospettive di medio termine di AAPL.
- Forex
- Crypto