Le azioni Eni perdono oltre il 2% dopo il lancio di un nuovo riacquisto di azioni proprie da 115 milioni di euro
Eni S.p.A. (ENI) ha perso oggi il 2,07% mentre le vendite intraday si intensificavano, nonostante il nuovo tranche da 115 milioni di euro del programma di buyback abbia creato un contesto aziendale positivo. Il calo nel breve termine è contenuto dal programma di riacquisto di azioni proprie in corso, con le quotazioni che si mantengono vicino a livelli chiave di supporto.
Punti chiave
- Eni ha acquistato azioni proprie per 115 milioni di euro nell'ambito della seconda tranche del programma di buyback in corso, approvato a maggio.
- Il buyback punta ad aumentare il rendimento per gli azionisti, oltre ai dividendi, dopo che Eni ha registrato un terzo trimestre solido.
- Le azioni Eni sono sotto pressione nel breve termine, intorno a 24,84 euro, con un range previsto a cinque giorni compreso tra 23,73 e 25,95 euro: i segnali di momentum divergono e i venditori prevalgono nell'intraday.
Il buyback per gli azionisti migliora le prospettive di rendimento nonostante la persistente pressione del mercato
Eni ha avviato un nuovo ciclo di acquisti di azioni proprie per circa 115 milioni di euro, come seconda tranche dell'iniziativa di buyback approvata dagli azionisti il 6 maggio. La società ha dichiarato che il riacquisto mira a offrire agli azionisti una remunerazione aggiuntiva, oltre ai dividendi. L'operazione segue un terzo trimestre solido per Eni, anche se le quotazioni restano sotto una più ampia pressione di vendita.
Le vendite nel breve termine si scontrano con il trend rialzista di lungo periodo e i segnali di rimbalzo
Eni scambia sotto la media mobile a 20 giorni, a 26,2 euro, ma sopra quelle a 50 giorni (24,84 euro) e a 200 giorni (22,69 euro): un quadro che riflette un orientamento rialzista di lungo periodo ancora intatto, ma una pressione nel breve termine. La resistenza immediata si trova intorno al minimo odierno di 24,85 euro, mentre il supporto di breve termine è a 23,73 euro. Il Relative Strength Index (RSI) è neutrale. Lo Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) si trovano entrambi in zona di ipervenduto, suggerendo la possibilità di un rimbalzo. Il MACD indica un forte segnale di acquisto, mentre l'Average Directional Index (ADX) evidenzia la prevalenza dei venditori. Il Bull/Bear Power (BBP) è negativo e indica che le vendite stanno prevalendo nell'intraday. Le quotazioni sono vicine al minimo della seduta e la volatilità è pari all'1,65%; i segnali di momentum divergono e gli oscillatori di breve termine suggeriscono un possibile esaurimento, mentre la pressione persiste.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la recente attività upstream di Eni e la nuova produzione di gas in Indonesia potevano favorire rialzi del titolo all'interno di una struttura tecnica definita. Il passaggio odierno a una fase di vendite nel breve termine, nonostante il supporto di una nuova e consistente tranche di buyback, aggiunge volatilità. Gli operatori sono invitati a monitorare la resistenza a 25,95 euro e il supporto a 23,73 euro in vista della prossima mossa decisiva.
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