Acea aumenta l'utile ricorrente nel primo semestre e conferma la guidance 2026

Acea aumenta l'utile ricorrente nel primo semestre e conferma la guidance 2026
Acea cresce e conferma

Nel primo semestre Acea registra una crescita della redditività operativa e dell'utile ricorrente, mentre l'utile reported beneficia della cessione di Acea Energia. I risultati rafforzano la conferma della guidance 2026 e indicano una performance in linea con gli obiettivi del gruppo.

In evidenza

  • Acea registra nel primo semestre un ebitda pro-forma ricorrente di 719 milioni di euro (+4%) e un utile netto ricorrente di 176 milioni (+16%).
  • L'utile netto reported raggiunge 454 milioni di euro (+101%) grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione di Acea Energia.
  • L'azienda conferma la guidance 2026, indicando solidità economico-finanziaria e sostenuta capacità di generare valore anche attraverso operazioni straordinarie.

Risultati semestrali e contributo della cessione

Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, nel primo semestre Acea realizza un ebitda pro-forma ricorrente di 719 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'ebitda pro-forma si attesta a 721 milioni, in calo del 2%.

L'utile netto ricorrente sale a 176 milioni di euro, con una crescita del 16%. L'utile netto reported raggiunge invece 454 milioni, in aumento del 101%, includendo la plusvalenza legata alla cessione di Acea Energia.

Conferma degli obiettivi per il 2026

L'amministratore delegato Fabrizio Palermo afferma che i risultati confermano la solidità del percorso di crescita del gruppo e una performance economico-finanziaria coerente con gli obiettivi aziendali. Secondo Palermo, questi numeri mostrano l'efficacia della strategia di Acea e l'impegno delle persone del gruppo.

La società conferma la guidance 2026, segnalando continuità nella capacità di generare valore per gli stakeholder. Per il settore delle utility italiane, l'aggiornamento indica una tenuta operativa e finanziaria sostenuta anche da operazioni straordinarie.

Nel nostro precedente approfondimento su Terna (TRN) abbiamo evidenziato ricavi e utile netto in crescita, sostenuti da investimenti continui nella rete elettrica e da un dividendo in aumento. Abbiamo anche segnalato che, nonostante una struttura di trend positiva sopra le principali medie mobili, nel breve periodo il momentum appariva misto e con possibili movimenti laterali.

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