Filiera tessile di Como avvia acquisto collettivo di energia rinnovabile per ridurre i costi
Il distretto tessile di Como punta su un approccio comune per contenere il peso dell'energia sui bilanci aziendali e rafforzare la competitività delle Pmi. Oltre 100 imprese del gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como si uniscono per comprare energia rinnovabile, in un contesto in cui i costi energetici incidono per circa il 40% sulle spese operative.
In evidenza
- Più di 100 aziende della Filiera Tessile di Confindustria Como avviano l'acquisto collettivo di energia rinnovabile per ottenere condizioni contrattuali migliori.
- Nel triennio recente i costi energetici per le aziende del distretto sono aumentati del 35%, rappresentando circa il 40% dei costi operativi.
- Nel 2024 l'energia elettrica per le imprese italiane costa in media 109 euro/MWh contro 63 euro in Spagna e 58 euro in Francia, penalizzando la competitività nazionale.
Acquisto condiviso per alleggerire la spesa energetica
Come riportato da Il Sole 24 Ore, più di 100 aziende del gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como si riuniscono per l'acquisto collettivo di energia rinnovabile, con l'obiettivo di ottenere condizioni più favorevoli rispetto a quelle accessibili alle singole imprese.La scelta nasce dalla pressione crescente dei prezzi sull'industria locale. Nell'ultimo triennio i costi energetici sono aumentati del 35%, mentre l'energia rappresenta circa il 40% dei costi operativi delle aziende del distretto.
Divario dei prezzi e risposta del distretto
Il contesto nazionale resta più oneroso rispetto ad altri grandi mercati europei. Nel 2024 le imprese italiane pagano in media l'energia elettrica 109 euro per megawattora, contro 63 euro in Spagna e 58 euro in Francia, con un differenziale di quasi il 47% rispetto a Parigi.La risposta del distretto comasco è l'adozione di standard condivisi e un'azione collettiva sulle forniture energetiche, così da intervenire su una leva di costo che molte Pmi faticano a gestire da sole. L'iniziativa punta quindi a rafforzare la tenuta industriale della filiera in una fase in cui il prezzo dell'energia continua a incidere sulla competitività del manifatturiero.
Nel nostro precedente articolo sul Quadro strategico ARERA 2026-2029 abbiamo spiegato che l’Autorità ha avviato una consultazione pubblica per aggiornare le priorità regolatorie nei settori energia e ambiente, definendo cinque aree di intervento e 25 obiettivi. Il percorso, che prevede anche audizioni a settembre, può influenzare le regole dei mercati regolati e la qualità dei servizi, con effetti indiretti su imprese e consumatori.
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