Banca d'Italia pubblica i rapporti 2025 su ricorsi ABF ed esposti dei clienti

Banca d'Italia pubblica i rapporti 2025 su ricorsi ABF ed esposti dei clienti
Rapporti ABF 2025: novità

La tutela dei clienti bancari resta sotto pressione tra frodi nei pagamenti, blocchi dei conti correnti e controversie sul credito, mentre i nuovi dati mostrano andamenti diversi tra ricorsi e reclami. Nel 2025 l'Arbitro Bancario Finanziario registra un lieve calo dei ricorsi, ma vede una ripresa del contenzioso nella seconda parte dell'anno e nei primi mesi del 2026.

In evidenza

  • Nel 2025 l'ABF riceve oltre 13.500 ricorsi, in calo del 3 per cento, ma il contenzioso torna a crescere nella seconda metà dell'anno e inizio 2026.
  • Il 56 per cento dei 12.500 ricorsi decisi dai Collegi nel 2025 ottiene esito favorevole ai clienti, restituendo quasi 8 milioni di euro.
  • Gli esposti dei clienti salgono a oltre 12.800 nel 2025, in aumento dell'8 per cento, con +14 per cento sulle contestazioni relative alla Centrale dei rischi.

Andamento dei ricorsi e decisioni ABF

Come riferisce Banca d'Italia, oggi sono pubblicati la Relazione sull'attività dell'Arbitro Bancario Finanziario e il Rapporto sulla gestione degli esposti dei clienti di banche e finanziarie relativi al 2025. Dalla relazione emerge che nel 2025 l'ABF riceve oltre 13.500 ricorsi, in calo del 3 per cento rispetto all'anno precedente, ma il contenzioso torna a crescere nella seconda metà dell'anno e nei primi mesi del 2026.

I ricorsi collegati a utilizzi fraudolenti continuano ad aumentare e rappresentano oltre un terzo del totale, pur rimanendo molto contenuti rispetto al numero complessivo delle transazioni. Prosegue invece il calo delle controversie sulle estinzioni anticipate dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio.

Nel 2025 i Collegi decidono oltre 12.500 ricorsi e nel 56 per cento dei casi l'esito è sostanzialmente favorevole ai clienti, tra accoglimenti totali o parziali e accordi raggiunti prima della decisione. Resta inoltre elevata l'adesione degli intermediari alle decisioni dell'Arbitro, che anche nel 2025, escludendo la materia CQS, si attesta al 94 per cento; ai clienti vengono restituiti quasi 8 milioni di euro.

Crescono gli esposti su conti correnti e Centrale dei rischi

Per gli esposti, Banca d'Italia riceve nel 2025 oltre 12.800 segnalazioni da clienti di banche e finanziarie, con un aumento dell'8 per cento rispetto al 2024. La crescita è attribuita soprattutto ai blocchi dell'operatività dei conti correnti e ai problemi connessi a vicende successorie.

Diminuiscono del 30 per cento le segnalazioni legate alle richieste di rinegoziazione dei mutui e calano dell'11 per cento anche gli esposti su servizi e strumenti di pagamento, anche se aumentano quelli relativi alle truffe, comprese quelle che usano indebitamente nome e logo della Banca d'Italia. Sono inoltre in aumento di circa l'11 per cento le segnalazioni sul credito al consumo, mentre risultano in flessione quelle su strumenti e servizi di investimento.

Escludendo le lamentele su materie non di competenza della Banca d'Italia, pari al 18 per cento del totale, in circa metà dei casi i clienti ottengono un accoglimento totale o parziale delle proprie richieste da parte di banche e finanziarie, anche grazie all'intervento dell'istituto. Gli esposti gestiti su contestazioni relative a segnalazioni alla Centrale dei rischi superano quota 3.200, con un incremento di circa il 14 per cento rispetto al 2024.

Nella nostra precedente analisi su UniCredit e sulla vigilanza BCE, abbiamo evidenziato come il via libera alla fusione per incorporazione di UniCredit SA/NV e l’aumento della quota in Commerzbank possano comportare maggiore attenzione regolamentare e requisiti di supervisione più stringenti. L’articolo si concentrava anche sulle mosse di gestione del capitale e sul quadro tecnico del titolo, sottolineando un contesto di mercato prudente mentre si valutano impatti e rischi connessi alle scelte strategiche del gruppo.

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