Mimit aggiorna i prezzi medi dei carburanti, benzina self a 1,820 euro al litro
Il monitoraggio giornaliero dei carburanti mostra prezzi self service differenziati tra rete ordinaria e autostradale in Italia. Per sabato 4 luglio 2026, il gasolio resta sopra la benzina sia sulla rete stradale nazionale sia in autostrada.
In evidenza
- Il Mimit registra il 4 luglio 2026 prezzi medi self a 1,820 euro/litro per benzina e 1,899 euro/litro per gasolio sulla rete nazionale.
- Sulle autostrade, i prezzi salgono a 1,907 euro/litro per benzina e 1,978 euro/litro per gasolio, confermando il divario rispetto alla rete ordinaria.
- Il gasolio mantiene un prezzo medio superiore rispetto alla benzina in tutti i canali monitorati, incidendo sul costo per pendolari e trasporto su gomma.
Rilevazione Mimit del 4 luglio 2026
Secondo Borsa Italiana, che cita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,820 euro al litro per la benzina e a 1,899 euro al litro per il gasolio. I dati si basano sulle ultime rilevazioni dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit riferite alla data odierna, sabato 4 luglio 2026.Sulla rete autostradale, il prezzo medio self sale a 1,907 euro al litro per la benzina e a 1,978 euro al litro per il gasolio. Il confronto conferma un livello dei prezzi più elevato in autostrada rispetto alla rete stradale nazionale per entrambi i prodotti.
Impatto sui costi di rifornimento
La fotografia dei prezzi fornisce un'indicazione immediata sull'andamento dei costi di rifornimento per famiglie, pendolari e trasporto su gomma. La differenza tra benzina e gasolio resta visibile in tutti i canali monitorati, con il diesel che mantiene un prezzo medio superiore.La rilevazione del Mimit offre inoltre un riferimento per seguire l'evoluzione quotidiana del mercato carburanti e le variazioni tra rete ordinaria e autostradale, un elemento rilevante per consumatori e operatori della mobilità.
Nel nostro precedente approfondimento sulle tensioni nella distribuzione dei carburanti, abbiamo raccontato dello stato di agitazione proclamato da Faib e Fegica e della minaccia di sciopero in caso di ulteriori ritardi al Mimit sul ddl di riforma del settore. Nell’articolo si evidenziava anche come la fine dello sconto sulle accise e il riassetto della rete possano avere effetti strutturali sull’assetto del mercato e sui prezzi pagati dai consumatori.
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