Leonardo punta sulla joint venture spaziale europea e conferma la guidance 2026

Leonardo punta sulla joint venture spaziale europea e conferma la guidance 2026
Leonardo accelera nello spazio

Leonardo accelera sul consolidamento europeo nello spazio e nella difesa mentre il nuovo amministratore delegato Lorenzo Mariani indica nella piattaforma satellitare con Airbus e Thales uno dei dossier strategici del gruppo. Il via libera normativo atteso entro la seconda metà del 2027 si inserisce in una fase in cui la società valuta anche nuove partnership industriali, dal GCAP alla possibile joint venture saudita nelle aerostrutture.

In evidenza

  • Leonardo prevede di ottenere tutte le autorizzazioni europee per il Progetto Bromo entro la seconda metà del 2027, accelerando la joint venture con Airbus e Thales.
  • Il CEO Mariani conferma la guidance 2026 e valuta positivamente un ingresso della Germania nel GCAP, pur avvertendo sui rischi per la tempistica del caccia operativo 2035.
  • Leonardo porta avanti negoziati avanzati con il Public Investment Fund saudita per una joint venture sulle aerostrutture, puntando a un accordo iniziale entro fine anno.

Piattaforma spaziale e agenda industriale

Come riferito da Bloomberg, Mariani afferma di aspettarsi che tutte le autorizzazioni europee per il Progetto Bromo arrivino entro la seconda metà del 2027, aprendo la strada alla joint venture satellitare di Leonardo con Airbus e Thales. Il piano mira a riunire attività spaziali europee che finora non hanno tenuto il passo dei grandi concorrenti internazionali, e secondo il manager copre diversi segmenti del business spaziale, distinguendosi dai paragoni con SpaceX.

Il progetto incontra resistenze da parte di sindacati e fornitori, che sollevano timori su occupazione e concorrenza. Mariani sostiene però che la necessità di unire le forze stia diventando più chiara in un settore che evolve rapidamente, mentre l'operazione si prepara a misurarsi con il nuovo quadro europeo sulle fusioni pensato per favorire campioni regionali capaci di competere con gruppi di U.S. e Cina.

Il nuovo ceo, subentrato da poche settimane a Roberto Cingolani, dichiara di voler proseguire molte delle iniziative già avviate, accelerando al tempo stesso su alcune aree. Tra queste rientra anche il rafforzamento dei legami con gli Stati Uniti attraverso Leonardo DRS, con possibili sinergie in ambiti come difesa aerea e intelligenza artificiale, inclusa l'iniziativa Michelangelo.

GCAP, partner esteri e impatto sul settore

Mariani conferma la guidance per il 2026 e si dice favorevole a un eventuale ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme, il progetto guidato da Italia, UK e Giappone per il caccia di nuova generazione. Avverte però che l'arrivo di un nuovo partner in questa fase rischia di compromettere la tabella di marcia verso un velivolo operativo dal 2035, per la complessità delle trattative su governance, responsabilità e ripartizione del lavoro industriale.

Dopo l'uscita di Germania e Francia dal Future Combat Air System, concorrente del GCAP, per Leonardo e i partner del programma si apre uno spazio potenziale di rafforzamento in Europa. Mariani sottolinea tuttavia che la coesistenza di più programmi distinti per aerei da guerra di sesta generazione nel continente sarebbe difficile da sostenere e che un maggiore coordinamento industriale appare preferibile rispetto a una frammentazione della domanda.

Separatamente, il gruppo porta avanti colloqui con il Public Investment Fund saudita per una joint venture che coinvolge la divisione aerostrutture. Secondo Mariani, le discussioni avanzano e un accordo iniziale è atteso entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di creare crescita preservando al contempo competenze e capacità industriali sviluppate in Italia.

In un nostro precedente approfondimento sulla joint venture Searah tra Eni e PETRONAS, abbiamo ricostruito come la finalizzazione dell’operazione — con tutte le autorizzazioni già ottenute — abbia rafforzato la presenza di Eni nel gas asiatico, ampliando asset, produzione e riserve. L’analisi evidenziava anche un quadro tecnico prudente sul titolo, con l’attenzione dei trader concentrata sui livelli chiave di prezzo nel breve periodo.

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