Banca d'Italia, economia della Sicilia cresce nel 2025 ma rallenta allo 0,6%
La Sicilia presenta a Palermo il rapporto annuale sull'andamento economico del 2025, in un contesto di crescita ancora positiva ma meno dinamica nella seconda parte dell'anno. L'attività economica dell'isola aumenta dello 0,6% in media annua, leggermente sopra il dato nazionale, mentre per il 2026 pesano l'incertezza internazionale e un peggioramento della fiducia dei consumatori da marzo.
In evidenza
- La Banca d'Italia prevede che l'economia siciliana crescerà dello 0,6% nel 2025, in rallentamento rispetto al primo semestre più vivace.
- Prestiti alle imprese tornano a espandersi nel 2025 e finanziamenti alle famiglie accelerano, sostenuti dal calo dei tassi e dalla qualità del credito migliorata.
- La Regione Sicilia azzera il disavanzo raggiungendo un saldo attivo, mentre nei Comuni restano squilibri finanziari superiori alla media nazionale.
Rapporto annuale e andamento dei settori chiave
Secondo la Banca d'Italia, il quadro 2025 dell'economia siciliana mostra un'espansione moderata, sostenuta da industria, costruzioni e credito, ma con una progressiva perdita di slancio dopo un primo semestre più vivace. Alla presentazione del rapporto a Palermo partecipa il Vice Direttore generale Gian Luca Trequattrini.Nell'industria l'attività aumenta lievemente e le imprese con fatturato in crescita superano quelle in calo. Le esportazioni non petrolifere salgono grazie soprattutto alla cantieristica navale, all'agroalimentare e all'elettronica, mentre l'interscambio di prodotti petroliferi si riduce in misura marcata.
Le costruzioni crescono per effetto delle opere pubbliche, che compensano la flessione dell'edilizia privata. Aumentano anche compravendite di abitazioni e quotazioni immobiliari, mentre il rafforzamento del settore negli ultimi anni si riflette in una quota di imprese a forte espansione occupazionale superiore sia agli altri comparti sia alla media nazionale.
Nei servizi, che rappresentano quattro quinti del valore aggiunto regionale, la crescita rallenta. Le presenze turistiche aumentano, il traffico passeggeri negli aeroporti ristagna e il trasporto marittimo registra invece andamenti positivi sia per passeggeri sia per merci, con un contributo vicino al 4% del valore aggiunto delle società di capitali.
Lavoro, famiglie, credito e finanza pubblica regionale
Le imprese chiudono nel complesso un anno con risultati economici positivi e con una liquidità in ulteriore aumento. Gli investimenti mostrano una lieve ripresa favorita anche dal calo del costo del credito, ma le aspettative per l'anno in corso restano deboli per l'incertezza del contesto internazionale, con una prevalenza di aziende che prevede una riduzione dell'accumulazione di capitale.Nel 2025 l'occupazione continua a crescere, pur rallentando rispetto al biennio precedente, trainata soprattutto da commercio, alberghi e ristoranti. Diminuiscono però l'occupazione femminile, quella dei lavoratori tra 25 e 34 anni e quella dei laureati; restano inoltre difficoltà di inserimento per disoccupati e inattivi, in un contesto di calo e invecchiamento della popolazione.
Le retribuzioni del settore privato non agricolo continuano a salire grazie ai rinnovi contrattuali, ma in termini reali non recuperano ancora la perdita cumulata tra il 2008 e il 2023. Il reddito delle famiglie cresce anche in termini reali e i consumi aumentano in linea con la media nazionale, mentre da marzo 2026 la fiducia dei consumatori peggiora dopo lo scoppio del conflitto nel Golfo Persico.
La crescita del credito all'economia siciliana resta sostenuta nel 2025. I prestiti alle imprese tornano a espandersi dopo oltre due anni di calo, soprattutto tra le aziende di maggiori dimensioni e nei servizi; i finanziamenti alle famiglie accelerano per effetto dei mutui casa e del credito al consumo, mentre i tassi per le imprese si riducono e la qualità del credito migliora leggermente.
Continua inoltre la crescita del risparmio finanziario di famiglie e imprese, con depositi bancari in accelerazione e un maggiore ricorso ai servizi bancari a distanza, mentre prosegue la riduzione degli sportelli. Sul fronte pubblico, la spesa degli enti territoriali regionali aumenta grazie agli investimenti legati a politiche di coesione e PNRR; migliorano i saldi di bilancio, la Regione rientra pienamente dal disavanzo con un saldo attivo, ma nei Comuni permane una diffusione degli squilibri finanziari superiore alla media nazionale.
Nel nostro precedente articolo sul piano triennale da 180 milioni del Gruppo Mangia’s abbiamo analizzato l’accelerazione degli investimenti del gruppo nell’ospitalità, con un focus sul riposizionamento nel segmento luxury e sull’espansione di Icona’s Collection in Sicilia. Abbiamo inoltre riepilogato i risultati 2025 in forte crescita e gli obiettivi di nuove aperture e partnership internazionali per rafforzare l’attrattività delle destinazioni.
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