Ristorazione, offerte di lavoro con stipendi medi di 1.700 euro al mese
La trasparenza salariale sta cambiando il mercato del lavoro nella ristorazione, dove le offerte indicano una retribuzione media di 1.700 euro al mese. L'analisi, basata su oltre 6.100 annunci pubblicati fino a giugno 2026, mostra anche forti differenze territoriali e retributive tra ruoli e tipologie di turno.
In evidenza
- La quota di annunci di lavoro nella ristorazione con stipendio lordo dichiarato è salita dal 7% al 53% dopo il 7 giugno, in seguito alle nuove norme sulla trasparenza.
- I responsabili di cucina raggiungono uno stipendio medio netto mensile di 2.423 euro, mentre i ruoli d'ingresso come banconisti bar e camerieri si fermano a 1.467–1.572 euro, con un divario superiore a 950 euro.
- Il 40% delle offerte full time propone oltre 30.000 euro di RAL, mentre la retribuzione mediana territoriale va dai 1.950 euro del Trentino-Alto Adige ai 1.500 euro della Campania.
Retribuzioni e trasparenza negli annunci
Come riportato da Borsa Italiana, il nuovo bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro HoReCa di Restworld rileva che, dopo l'entrata in vigore il 7 giugno delle norme sulla trasparenza, la quota di annunci con stipendio lordo sale dal 7% al 53%. Nello stesso periodo il turno spezzato, tema centrale per gli addetti del settore, scende al 23% delle offerte.A parità di mansione, le posizioni che prevedono il doppio servizio offrono in media stipendi più elevati rispetto a quelle organizzate su turno unico. Restworld, piattaforma e agenzia per il lavoro specializzata nella ristorazione, costruisce l'analisi su oltre 6.100 offerte pubblicate fino a giugno 2026.
Secondo l'Osservatorio, i responsabili di cucina risultano oggi le figure meglio pagate, con una media di 2.423 euro netti equivalenti al mese e una RAL stimata di circa 40.600 euro. Seguono i sous chef con 2.250 euro netti, i cuochi capo partita con 1.998 euro, i responsabili di sala con 1.978 euro e i cuochi unici con 1.975 euro. Anche chef de rang, pizzaioli e bartender superano stabilmente i 1.700 euro netti equivalenti mensili.
Divari territoriali e pressione sul settore
Sul lato opposto della graduatoria si collocano i banconisti bar con 1.467 euro netti equivalenti al mese, gli addetti cucina con 1.484 euro, gli aiuto cuochi con 1.552 euro e i camerieri con 1.572 euro. Il divario tra il ruolo meglio retribuito e quello d'ingresso supera così i 950 euro al mese.L'Osservatorio indica inoltre che il 40% delle offerte full time supera i 30.000 euro di RAL e che il 98% delle posizioni propone retribuzioni oltre i 1.300 euro netti equivalenti mensili. A livello territoriale, il Trentino-Alto Adige registra la mediana più alta con 1.950 euro, seguito da Sardegna e Veneto, mentre la Campania chiude la classifica con 1.500 euro.
Il tema delle retribuzioni nel turismo torna nelle ultime settimane al centro del dibattito pubblico dopo la diffusione dello studio Filcams CGIL, che evidenzia come circa il 70% dei lavoratori del comparto si collochi sotto la soglia di povertà salariale. I nuovi dati segnalano quindi un mercato in cui la maggiore trasparenza sugli stipendi convive con squilibri ancora marcati tra territori, qualifiche e condizioni di lavoro.
Nel nostro precedente approfondimento sul Bollettino economico della Banca d’Italia abbiamo evidenziato un mercato del lavoro italiano ancora in miglioramento, con occupazione in crescita e tasso di disoccupazione sceso a un nuovo minimo storico. L’analisi sottolineava però che la crescita delle retribuzioni contrattuali restava moderata nei mesi successivi, con pressioni salariali complessivamente contenute sull’economia.
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