Cosa c'è dietro il recente calo del prezzo dell'argento oggi
Silver (XAG) è scambiato al di sotto delle sue medie mobili semplici a 20 e 50 giorni, rispettivamente a $72,88 e $79,48, ma rimane sopra il livello dei 200 giorni a $66,92. L’asset è in calo del 6,16% nella giornata, scendendo sia in termini assoluti che percentuali, segnalando un persistente slancio ribassista a breve e medio termine.
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In evidenza
- Il rimbalzo dell’argento si è arrestato sotto i 75 dollari poiché la domanda di bene rifugio è diminuita con l’allentarsi delle tensioni in Medio Oriente e un cauto sentiment di rischio.
- Le fluttuazioni del dollaro statunitense e dei tassi d'interesse, insieme alla persistente pressione di vendita, continuano a influenzare l'andamento dei prezzi dell'argento.
- Gli indicatori tecnici mostrano un persistente slancio ribassista e un'elevata volatilità intraday, con una previsione per l’argento di oscillare tra $69,44 e $79,27 nella prossima settimana.
Rimbalzo fallito sotto la resistenza mentre la domanda di beni rifugio si attenua
Il recupero dei prezzi in Silver si è arrestato poco sotto l’area di resistenza dei $75 dopo il rimbalzo dal livello di $70. La domanda di beni Safe-haven si è indebolita con la diminuzione dei rischi geopolitici in Medio Oriente, in un contesto di rischio cauto. L’asset è stato inoltre influenzato dalle variazioni del Dollaro USA, dei tassi d’interesse e dal sentiment di rischio degli investitori, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Lo slancio ribassista domina nonostante segnali di esaurimento delle vendite
Le letture di Momentum restano decisamente ribassiste su timeframe giornalieri: il Moving Average Convergence Divergence (MACD) segnala una forte vendita e l’Average Directional Index (ADX) conferma un trend ribassista dominante. Il Relative Strength Index (RSI) si trova vicino alla neutralità, ma Stochastic RSI su D1 fornisce un chiaro segnale di ipercomprato, con il Commodity Channel Index (CCI) neutro. Il Bull/Bear Power (BBP) mostra una dominanza degli acquirenti ma si trova anch’esso in territorio di ipercomprato, suggerendo che il recente selloff possa essere vicino all’esaurimento. La coppia è in calo del 6,16% intraday a $70,69, dopo aver aperto con un evidente gap ribassista di circa $0,59. Il prezzo è vicino al minimo odierno e la volatilità intraday si attesta al 9,18%, segnalando una forte pressione per tutta la sessione. Lo slancio giornaliero è ribassista e in linea con i segnali di vendita a breve termine, anche se alcuni oscillatori indicano esaurimento a breve termine e possibile divergenza.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’argento ha affrontato una volatilità sostenuta e segnali di slancio contrastanti, ma hanno evidenziato il potenziale per una nuova crescita se i fattori macroeconomici e di domanda dovessero allinearsi. Con le attuali letture di momentum che confermano un trend ribassista dominante ma indicano anche un possibile esaurimento, i trader dovrebbero monitorare attentamente il cluster di resistenza tra $75,50 e $76 come livello chiave che potrebbe ridefinire la traiettoria a breve termine dell’argento.
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