Il prezzo dell'argento scende tra crescenti pressioni di vendita
Silver (XAG/USD) è crollato del 5,19% dopo che l’orientamento restrittivo della Federal Reserve ha spinto gli investitori ad allontanarsi dagli asset privi di rendimento. La persistente debolezza tecnica sostiene il calo, con Silver che scambia ben al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni e la pressione dei venditori confermata su tutti i timeframe.
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In evidenza
- I prezzi dell’argento toccano nuovi minimi a sei-sette mesi mentre la posizione restrittiva della Federal Reserve rafforza il dollaro e indebolisce la domanda.
- La domanda industriale costante e il persistente deficit strutturale di offerta non sono riusciti a compensare le vendite diffuse, nonostante l’allentamento delle tensioni geopolitiche.
- La pressione tecnica domina con l’argento che scambia sotto le medie chiave; alta probabilità che i prezzi restino nel range $58,15–$61,35, con rischio ribassista verso $54,15.
Nuovi minimi plurimensili mentre la forza del dollaro compensa il deficit di offerta
Le ultime notizie riportano un forte calo dei prezzi dell’Silver su nuovi minimi a sei-sette mesi dopo che la Federal Reserve ha adottato una politica più restrittiva e mantenuto tassi d’interesse elevati. Questa mossa ha rafforzato il dollaro USA e ridotto la domanda di argento. I commenti di mercato hanno inoltre evidenziato l’allentamento delle tensioni geopolitiche insieme a una domanda industriale costante e a un deficit strutturale di offerta irrisolto, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita generalizzata.
Segnali di ipervenduto si accentuano con la pressione di vendita dominante su più timeframe
XAG/USD continua a scambiare ben al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni ($68,30), 50 giorni ($73,61) e 200 giorni ($76,51), confermando una pressione dei venditori persistente su trend di breve, medio e lungo termine. Il supporto di breve termine è a $58,15 e la resistenza a $61,35, con l’Ichimoku Kijun ($70,02) ben sopra, rafforzando l’allineamento ribassista prevalente. I segnali di momentum restano decisamente negativi: sia MACD che ADX indicano un bias di vendita, mentre l’RSI a 31,43, lo Stochastic RSI a 18,48 e il CCI a -147,15 evidenziano condizioni di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) segna -3,54, confermando che i venditori dominano il momentum intraday, ulteriormente supportato dallo stato di ipervenduto. L’Awesome Oscillator rafforza il trend ribassista generale. L’azione dei prezzi intraday è concentrata vicino ai minimi di sessione e l’ampiezza della volatilità si attesta al 7,26%, con le perdite chiaramente in linea con i segnali tecnici ribassisti.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’argento era sotto una pressione ribassista sostenuta poiché la politica restrittiva della Federal Reserve pesava sulla domanda e i fattori tecnici rafforzavano il momentum negativo. Gli ultimi sviluppi di mercato confermano ulteriormente questa visione, con i trader che osservano attentamente il livello di $54,15 come potenziale trigger ribassista per ulteriori perdite nel breve termine.
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