L'aumento delle scorte statunitensi di greggio e carburanti spinge il prezzo del petrolio Brent sotto il supporto
Il petrolio greggio Brent (XBR) quota a $103,45, in calo dell'1,47% nella giornata. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, pur restando al di sopra della media di lungo termine.
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Punti chiave
- Le scorte statunitensi di greggio, benzina e distillati sono aumentate, riducendo l'immediata tensione sull'offerta e la pressione rialzista sui prezzi nei mercati petroliferi globali.
- Il greggio Brent è salito del 53% da febbraio 2026, con il rischio geopolitico in Medio Oriente che agisce da importante fattore strutturale.
- Il Brent quota al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, con gli indicatori che mostrano il predominio dei venditori e un probabile consolidamento tra $101,61 e $105,29 nei prossimi 2-3 giorni.
L'aumento delle scorte attenua le preoccupazioni sull'offerta tra rendimenti in crescita e rischio geopolitico
CNBC ha riportato il 15 settembre 2026 che le scorte statunitensi di greggio, benzina e distillati sono aumentate, il che può ridurre la tensione sull'offerta e attenuare l'immediata pressione rialzista sui prezzi nei mercati petroliferi globali. I prezzi del Brent sono rimasti elevati dall'inizio del conflitto in Medio Oriente nel febbraio 2026, con Fxstreet che ha rilevato un aumento del 53% nel periodo, riflettendo il persistente rischio geopolitico come fattore strutturale. Inoltre, CNBC il 16 settembre 2026 ha evidenziato la forte correlazione positiva emersa tra i prezzi del greggio Brent e l'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni, entrambi fattori che contribuiscono a un'inflazione più ampia e incidono sulle condizioni della domanda.
I venditori dominano mentre gli indicatori di momentum segnalano condizioni di ipervenduto sotto la resistenza
Sul fronte tecnico, XBR quota al di sotto della MA-20 a $104,46 e della MA-50 a $104,18 sul grafico a 1 ora, pur restando al di sopra della MA-200 a $89,31. Il livello Kijun dell'Ichimoku a $103,99 funge da resistenza immediata. Tra gli indicatori di momentum, l'RSI si attesta a 45,26 (Vendi), MACD e ADX sono neutrali, mentre anche il CCI segnala Vendi. Stochastic RSI indica condizioni di ipervenduto. Le letture di Bull/Bear Power confermano la predominanza dei venditori con pressione di ipervenduto, e l'Awesome Oscillator fornisce un forte segnale di vendita.
Il rischio ribassista domina in un contesto di attesa volatilità laterale
Guardando ai prossimi 2–3 giorni di trading, XBR ha maggiori probabilità di consolidare nell'intervallo tra $101,61 e $105,29. La probabilità di un movimento al ribasso è maggiore, al 62%, mentre quella al rialzo è inferiore, al 38%. Se il prezzo riuscisse a superare stabilmente la resistenza immediata a $103,99, potrebbe seguire un movimento verso il limite superiore; una discesa sotto $101,61 esporrebbe a ulteriore rischio ribassista all'interno di questa fascia di volatilità.
In precedenza era stato riportato che le maggiori scorte di greggio statunitense e la capacità dell'Arabia Saudita di reindirizzare le esportazioni avevano contribuito ad attenuare le preoccupazioni sull'offerta in presenza delle persistenti interruzioni in Medio Oriente. I più recenti sviluppi tecnici e macroeconomici rafforzano ora tale analisi, con l'attuale volatilità che favorisce un approccio prudente mentre il greggio Brent consolida e i rischi ribassisti dominano al di sotto del livello di resistenza di $103,99.
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