I tassi statunitensi attesi più alti più a lungo continuano a frenare l’oro
L’oro (XAU) viene scambiato a 4,019 $, in lieve calo nella giornata. Il prezzo resta al di sotto delle principali medie mobili, segnalando il perdurare della pressione nel breve termine.
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Punti chiave
- Il rialzo dei prezzi del petrolio del 22 ottobre ha intensificato i timori per l’inflazione e alimentato le aspettative di tassi d’interesse statunitensi elevati più a lungo.
- I tassi più elevati hanno aumentato il costo opportunità degli asset che non generano rendimento, riducendo l’attrattiva dell’oro e contribuendo a prospettive contenute.
- L’oro resta sotto pressione, con forti segnali ribassisti, e probabilmente oscillerà tra 3,944 $ e 4,095 $ nelle prossime sedute.
I timori per l’inflazione e le prospettive sui tassi pesano sul sentiment dell’oro
Il rialzo dei prezzi del petrolio del 22 ottobre ha alimentato i timori per l’inflazione e rafforzato le aspettative del mercato, secondo Investing.com, che i tassi d’interesse statunitensi resteranno elevati per un periodo prolungato. Questo sviluppo aumenta il costo opportunità di detenere asset che non generano rendimento, come l’oro, riducendone l’attrattiva agli occhi degli investitori. Questi fattori macroeconomici hanno influenzato il sentiment sull’oro, determinando prospettive contenute in un contesto di aspettative sui tassi in evoluzione.
Le resistenze si rafforzano e il momentum negativo limita le possibilità di recupero
Dal punto di vista tecnico, XAU viene scambiato al di sotto della MA-20 a 4,062 $, della MA-50 a 4,105 $ e della MA-200 a 4,405 $, evidenziando importanti resistenze al di sopra dei livelli attuali. La Kijun dell’Ichimoku si attesta a 4,065 $, segnando una resistenza immediata per qualsiasi tentativo di recupero. Gli indicatori di momentum restano per lo più negativi: l’RSI è a 30,88 (Vendita), il MACD segnala Vendita, l’ADX conferma un trend negativo, il CCI indica Vendita e il Bull/Bear Power segnala una condizione di ipervenduto. Stoch RSI e Awesome Oscillator sono entrambi neutrali, a conferma della divergenza tra gli oscillatori.
Prevale il rischio di ribasso, salvo superamento della resistenza
Nel breve termine, si prevede che XAU oscilli tra 3,944 $ e 4,095 $, in linea con i consueti livelli di volatilità rispetto all’andamento attuale dei prezzi. La probabilità di un rialzo sostenuto è molto bassa: ulteriori ribassi sono decisamente più probabili, a meno che l’oro non superi con decisione la resistenza a 4,065 $. Se il supporto in area 3,944 $ dovesse cedere, il metallo potrebbe prolungare le perdite recenti; al contrario, una rottura confermata al di sopra della resistenza potrebbe innescare un rialzo di breve durata.
In una recente analisi, gli esperti hanno sottolineato che l’oro presentava un quadro tecnico contrastato, con i rischi di ribasso prevalenti a causa delle persistenti pressioni macroeconomiche. L’attuale configurazione conferma queste prospettive: ulteriori ribassi restano lo scenario di base, rendendo un possibile test del supporto in area 3,944 $ uno sviluppo da monitorare nelle prossime sedute.
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