Il greggio Brent scende mentre USA e Iran riprendono i negoziati
Il greggio Brent (XBR) è scambiato a $103,69, in calo dell'1,48% nella giornata, e si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, pur restando sopra quelle di lungo termine.
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Punti chiave
- USA e Iran intendono riprendere i negoziati volti a ridurre le tensioni geopolitiche, influenzando la percezione dei rischi per le forniture di greggio.
- La ripresa dei colloqui ha portato a una rivalutazione dei premi per il rischio geopolitico che incidono sulla quotazione del greggio Brent tra gli operatori di mercato.
- Il greggio Brent è scambiato al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine; il momentum ribassista suggerisce un'elevata probabilità di oscillazioni nell'intervallo tra $97,84 e $109,54 nei prossimi giorni.
I premi per il rischio si riducono mentre i colloqui tra USA e Iran attenuano i timori sulle forniture
Il 2 novembre, USA e Iran hanno annunciato l'intenzione di riprendere i negoziati volti ad allentare le tensioni geopolitiche, secondo TradingKey. Storicamente, questo tipo di dialogo diplomatico ha influenzato i mercati del greggio riducendo i rischi percepiti per le forniture e attenuando così la domanda di premi per il rischio da parte degli operatori. L'attesa di una ripresa dei colloqui ha contribuito a una rivalutazione dei fattori di rischio geopolitico che incidono sul greggio Brent.
La pressione ribassista persiste mentre resistenza e supporto di lungo termine convergono
Sul grafico a quattro ore, XBR resta al di sotto sia della MA-20 sia della MA-50, ma si mantiene sopra la MA-200, che fornisce supporto di lungo termine. La Kijun dell'Ichimoku a $108,81 funge da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum sono negativi: il MACD segnala una forte pressione di vendita e anche l'ADX indica pressioni ribassiste. Gli oscillatori — RSI, Stoch RSI e CCI — sono neutrali e non confermano una direzione precisa, mentre il Bull/Bear Power è lievemente positivo, a 0,48. L'Awesome Oscillator è attualmente in equilibrio e suggerisce l'assenza di un forte momentum intraday.
Attese contrattazioni in un range, con i rischi al ribasso superiori alle probabilità di breakout
Nelle prossime due o tre sessioni, è probabile che il greggio Brent consolidi in un range volatile compreso tra $97,84 e $109,54. La probabilità di un breakout al rialzo è considerata molto bassa, mentre un movimento al ribasso è decisamente più probabile qualora venga violato il supporto a $97,84. Per un rialzo duraturo sarebbe necessario superare la resistenza a $108,81. Lo scenario di base prevede il proseguimento delle contrattazioni laterali all'interno della fascia di volatilità evidenziata.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i continui sforzi diplomatici tra USA e Iran contribuivano a ridurre le preoccupazioni immediate per le interruzioni delle forniture nel mercato petrolifero. Ora che il greggio Brent consolida al di sotto di importanti livelli di resistenza e gli indicatori tecnici riflettono un momentum negativo, gli operatori dovrebbero monitorare l'eventuale rottura al ribasso di $97,84, che rappresenta il prossimo rischio significativo nell'attuale contesto.
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