Riassunto del mercato delle criptovalute: L'indice della stagione delle altcoin scende a 16
La capitalizzazione del mercato globale delle criptovalute è scesa a circa 2,96 trilioni di dollari, con un calo di oltre l'1% nelle ultime 24 ore.
In evidenza
- Il mercato delle criptovalute è sceso a $2,96T mentre il Bitcoin è scivolato vicino a $87K, con una scarsa liquidità festiva che ha portato a un cauto consolidamento.
- L'aumento dell'open interest dei futures, nonostante il calo dei prezzi, segnala un aumento della leva finanziaria e un maggiore rischio di liquidazione fino a fine anno.
- Le altcoin continuano a rimanere indietro, mentre il capitale si concentra sul Bitcoin e i saldi delle stablecoin segnalano una domanda limitata.
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Il Bitcoin è scambiato vicino a 87.200 dollari, cedendo i recenti guadagni dopo aver brevemente recuperato il livello di 90.000 dollari. La flessione è dovuta alla rinnovata volatilità degli asset di rischio e alla riduzione della liquidità per le festività. Il Fear & Greed Index rimane a 29, segnalando una persistente cautela da parte degli operatori. I volumi di trading sono diminuiti, il che suggerisce che gli operatori di mercato esitano ad assumere posizioni aggressive. L'azione dei prezzi a breve termine riflette le prese di profitto piuttosto che il panic selling. La posizione dominante del Bitcoin rimane elevata, rafforzando il suo ruolo di principale ancora di liquidità del mercato. Le condizioni generali indicano un consolidamento piuttosto che un'inversione di tendenza.
La leva finanziaria aumenta con l'incremento del posizionamento sui derivati
L'interesse aperto nei futures perpetui è aumentato nonostante il calo dei prezzi a pronti, indicando un crescente uso della leva finanziaria in vista di un potenziale movimento di fine anno. I dati suggeriscono che le posizioni lunghe stanno gradualmente aumentando, in particolare tra gli operatori a breve termine che scommettono su un rimbalzo. Questa divergenza tra prezzo e leva finanziaria aumenta il rischio di brusche liquidazioni se la pressione al ribasso dovesse accelerare.
Allo stesso tempo, i tassi di finanziamento rimangono relativamente stabili, il che implica che la leva finanziaria non ha ancora raggiunto livelli estremi. Gli operatori istituzionali appaiono più misurati, concentrandosi su esposizioni strutturate piuttosto che su scommesse direzionali. Bitcoin ed Ethereum continuano ad attrarre la maggior parte dell'attività in derivati, mentre la leva finanziaria sulle altcoin rimane contenuta. Tale posizionamento spesso precede picchi di volatilità piuttosto che tendenze sostenute. I trader sono sempre più sensibili ai cambiamenti macro e di liquidità.
Le altcoin sono in ritardo mentre il capitale si concentra sul Bitcoin
Le altcoin continuano a sottoperformare, con l'indice della stagione delle altcoin che è sceso a 16, sottolineando il forte dominio del Bitcoin. Ethereum è vicino a 2.955 dollari, in calo nella giornata e ancora in difficoltà nel riguadagnare slancio rispetto al BTC. Solana, Cardano e XRP hanno registrato perdite modeste, riflettendo una debole propensione al rischio al di fuori degli asset a grande capitalizzazione.
L'RSI medio delle criptovalute vicino a 45 suggerisce che il mercato non è né ipervenduto né pronto per un forte rimbalzo. I massimali di mercato delle criptovalute rimangono elevati, il che indica un capitale accantonato piuttosto che una rotazione aggressiva. Si sta verificando un'accumulazione selezionata, ma l'ampia partecipazione rimane limitata. Finché la fiducia non migliorerà, è probabile che il Bitcoin rimanga l'obiettivo principale dell'allocazione del capitale.
Recentemente abbiamo scritto che il Bitcoin (BTC) è scambiato a 87.765,01 dollari dopo un calo giornaliero dell'1,20%.
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