BitMine aumenta lo staking di Ethereum mentre la strategia di tesoreria accelera
BitMine Immersion Technologies ha ampliato in modo significativo la sua esposizione a Ethereum all'inizio di gennaio, aggiungendo 72.064 ETH in più acquisti per un valore di circa 227 milioni di dollari.
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L'azienda quotata al Nasdaq ha ora puntato più di 827.000 ETH, per un valore di circa 2,62 miliardi di dollari, sottolineando il suo impegno a lungo termine verso Ethereum come asset di tesoreria che genera rendimento, riporta Cryptopolitan.
L'attività di staking fa seguito a una serie di grandi acquisti effettuati tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, in quanto BitMine posiziona sempre di più l'ETH come una partecipazione di base nel bilancio piuttosto che come un investimento passivo. Le informazioni della società mostrano che il ritmo di accumulo si è moderato di recente, ma l'esposizione complessiva continua ad aumentare. Il management ha sottolineato che il principale motore della strategia è il rendimento delle puntate, piuttosto che l'apprezzamento dei prezzi a breve termine. L'approccio rispecchia una tendenza più ampia tra le società di tesoreria di asset digitali che cercano un reddito ricorrente dagli asset onchain.
Il lancio di MAVAN è alla base della tesi di BitMine sull'ETH focalizzato sul rendimento
La spinta all'accumulo di BitMine è strettamente legata all'imminente lancio del suo Made-in-America Validator Network (MAVAN), un'infrastruttura di staking interna che dovrebbe entrare in funzione all'inizio del 2026. Il presidente Tom Lee ha dichiarato che la piattaforma è stata progettata per essere una soluzione di validazione "best-in-class", che combina sicurezza, scala e controllo operativo. Secondo Lee, una volta che l'ETH di BitMine sarà completamente stakato attraverso MAVAN e i validatori partner, le commissioni di staking annuali potrebbero raggiungere circa 374 milioni di dollari, o più di 1 milione di dollari al giorno ai rendimenti attuali.
All'inizio di gennaio, la società deteneva oltre 4,14 milioni di ETH, pari a circa il 3,4% dell'offerta totale, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere il 5%. BitMine ha inoltre dichiarato di detenere 14,2 miliardi di dollari in contanti e asset di criptovalute, il che le conferisce un'ampia potenza di fuoco per continuare a espandere la propria posizione. Lee ha ripetutamente ribadito le sue prospettive rialziste a lungo termine, compreso uno scenario ad alta probabilità in cui l'ETH raggiungerà i 250.000 dollari se il Bitcoin salirà a 1 milione di dollari.
Il voto degli azionisti incombe mentre il titolo BitMine diventa volatile
La strategia aggressiva di BitMine nei confronti di Ethereum ha alimentato l'aumento della volatilità delle sue azioni, in quanto gli investitori valutano i piani di capitale della società e la sua crescente esposizione alle criptovalute. Il titolo ha registrato un'elevata attività di trading e di opzioni in vista della pubblicazione degli utili il 14 gennaio e di un voto chiave degli azionisti sull'espansione delle azioni autorizzate da 500 milioni a 50 miliardi. Il management sostiene che l'aumento è necessario per sostenere futuri aumenti di capitale, potenziali fusioni e acquisizioni e frazionamenti azionari se il prezzo delle azioni dovesse salire in modo sostanziale.
La proposta ha suscitato un intenso dibattito, con il presidente Tom Lee che si è battuto attivamente per l'approvazione attraverso presentazioni agli investitori e campagne di comunicazione. Le azioni hanno chiuso di recente a 30,36 dollari, con un calo del 6,1%, prima di salire leggermente nelle contrattazioni after-hours. L'esito della votazione potrebbe determinare la capacità di BitMine di continuare a costruire uno dei più grandi tesori di Ethereum sui mercati pubblici.
Recentemente abbiamo scritto che Ethereum si sta mantenendo al di sopra dei 3.100 dollari, sostenuto da un notevole accumulo aziendale e da un rinnovato interesse istituzionale.
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