Il crollo delle memecoin porta a un numero record di fallimenti di progetti nel settore delle criptovalute nel 2025

Il crollo delle memecoin porta a un numero record di fallimenti di progetti nel settore delle criptovalute nel 2025
Il boom speculativo dei memecoin si dissolve con la scomparsa di milioni di token

I memecoin sono stati al centro della più grande ondata di fallimenti di criptovalute nel 2025, quando l'eccesso speculativo si è scontrato con un ambiente di mercato sempre più rigido.

In evidenza

  • I memecoin hanno determinato la maggior parte degli 11,6 milioni di fallimenti di token nel 2025, in quanto l'hype ha incontrato una liquidità sempre più ristretta e condizioni di mercato più difficili.
  • Le basse barriere all'ingresso e la speculazione guidata dai social hanno reso fragile la maggior parte dei memecoin una volta che la volatilità è aumentata e la liquidità è svanita.
  • Il crollo segnala uno spostamento del mercato verso l'utilità e la sostenibilità, con gli investitori meno disposti a finanziare il puro hype.

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I dati di CoinGecko mostrano che 11,6 milioni di token sono falliti durante l'anno, con i progetti guidati dai meme che hanno rappresentato la maggior parte dei crolli, riporta Cryptopolitan.

Le bassissime barriere all'ingresso, in particolare attraverso piattaforme di lancio come pump.fun, hanno permesso a chiunque di coniare un token in pochi minuti, inondando il mercato di offerta. Se da un lato questo ha alimentato la creatività e il volume di scambi a breve termine, dall'altro la maggior parte dei progetti mancava di liquidità, piani di sviluppo o incentivi a lungo termine. Con l'aumento della volatilità, queste debolezze sono state rapidamente messe a nudo. Quando il sentimento è cambiato, i memecoin sono stati spesso abbandonati con la stessa rapidità con cui sono stati creati.

I cicli di hype incontrano la dura realtà del mercato

Il boom delle memecoin è stato alimentato dallo slancio dei social media, dalle narrazioni degli influencer e dalle rapide rotazioni speculative piuttosto che dai fondamentali. Molti token dipendevano interamente dai cicli di attenzione, rendendoli vulnerabili una volta che i trader avessero spostato l'attenzione o la liquidità si fosse esaurita. Questa fragilità è emersa chiaramente durante i periodi di stress, in particolare in occasione dell'evento di liquidazione del 10 ottobre, quando 19 miliardi di dollari di posizioni a leva sono stati spazzati via in un solo giorno.

Solo nel quarto trimestre, 7,7 milioni di token sono crollati, sottolineando la rapidità con cui i mercati guidati dall'hype possono esaurirsi. La maggior parte dei memecoin non è riuscita a sopravvivere oltre la fase iniziale di trading, perdendo spesso rilevanza nel giro di settimane o addirittura giorni. L'episodio ha evidenziato i rischi di trattare la viralità come un sostituto della creazione di valore.

I segnali del crollo dei memecoin per le criptovalute

Nonostante l'entità del crollo, i memecoin hanno svolto un ruolo significativo nell'avvio degli utenti e nel testare la natura senza permessi delle criptovalute. Il loro fallimento segnala un mercato sempre meno disposto a sostenere progetti privi di utilità, trasparenza o economia sostenibile. Gli investitori stanno diventando più selettivi, dando priorità ai token legati a un utilizzo reale, a modelli di reddito o a infrastrutture. Allo stesso tempo, le autorità di regolamentazione e le piattaforme potrebbero subire pressioni per ripensare il modo in cui viene gestita la creazione di token di massa.

L'era dei memecoin del 2024-2025 potrebbe essere ricordata come un'epurazione necessaria piuttosto che come una battuta d'arresto definitiva. Ha dimostrato sia la potenza che i limiti della tokenizzazione aperta. In futuro, la lezione è chiara: l'attenzione può innescare la crescita, ma solo la sostanza può sostenerla.

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