Il prezzo del Dogecoin si stabilizza intorno a 0,147 dollari con l'attenuarsi della pressione di vendita.
Il Dogecoin si sta stabilizzando vicino all'area di 0,147 dollari mercoledì dopo un prolungato ribasso, con un'azione di prezzo che indica una costruzione di base iniziale piuttosto che un'inversione di tendenza confermata. L'ultima chiusura giornaliera mostra DOGE che si mantiene marginalmente più alto dopo i recenti minimi, suggerendo che l'aggressivo slancio al ribasso si è attenuato dopo mesi di sostenuta pressione di vendita.
In evidenza
- Dogecoin si stabilizza vicino a 0,147 dollari dopo mesi di persistente pressione al ribasso.
- Il prezzo recupera il supporto a breve termine ma rimane al di sotto delle principali EMA a lungo termine.
- I deflussi spot persistono, mantenendo il recupero tattico piuttosto che la conferma della tendenza.
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L'attuale pausa fa seguito a un brusco calo dai massimi di ottobre, quando DOGE si è costantemente sgretolato verso la zona inferiore a 0,13 dollari. Questa mossa ha fatto uscire le posizioni lunghe con leva finanziaria e ha costretto alla capitolazione su periodi di tempo più brevi. Sebbene la tendenza generale rimanga negativa, il mercato mostra ora i primi segni di equilibrio piuttosto che di accelerazione al ribasso.
La tendenza al ribasso si attenua con l'emergere della domanda a breve termine
Sul grafico giornaliero, la struttura più ampia del Dogecoinrimane ribassista, ma l'intensità delle vendite si è chiaramente attenuata. Il prezzo continua a scambiare al di sotto delle EMA a 50, 100 e 200 giorni, che rimangono impilate in basso e inclinate verso il basso, mantenendo un bias negativo a medio termine. Tuttavia, DOGE ha recuperato l'EMA a 20 giorni vicino a 0,14 dollari, un piccolo ma notevole sviluppo tecnico che spesso segna le prime fasi di una fase di sollievo o di stabilizzazione.

Dinamica dei prezzi di DOGE (Fonte: TradingView)
La regione 0,135-0,14 dollari è ora passata alla domanda a breve termine. Questa zona ha assorbito molteplici sonde al ribasso, limitando le vendite successive e riducendo il rischio di un crollo immediato. Finché il prezzo si mantiene al di sopra di quest'area, il rischio di ribasso appare contenuto verso la recente base di 0,128-0,132 dollari, piuttosto che aprire la porta a un ribasso più profondo.
Gli indicatori di momentum supportano la narrativa di stabilizzazione. L'RSI giornaliero è salito a quota 50 dopo aver trascorso gran parte del mese di dicembre in territorio di ipervenduto. Questo miglioramento suggerisce un graduale ritorno degli acquirenti, sebbene il momentum rimanga al di sotto dell'intervallo 60-65 tipicamente associato a tendenze rialziste sostenute. È importante notare che al momento non vi è alcuna divergenza ribassista, il che rafforza l'opinione che il recente rimbalzo sia strutturalmente sano, anche se rimane correttivo all'interno di una tendenza al ribasso più ampia.
La struttura a breve termine diventa costruttiva
I segnali su un orizzonte temporale più basso mostrano segni più chiari di miglioramento a breve termine. Sul grafico a 30 minuti, DOGE ha registrato minimi più alti dall'inizio della settimana, sostenuti da una linea di supertendenza ascendente vicino a 0,145 dollari. Il Parabolic SAR si è ribaltato sotto il prezzo, confermando il controllo rialzista a breve termine e segnalando che i venditori non stanno più dettando la direzione intraday.
Detto questo, lo slancio sta iniziando a bloccarsi appena sotto il livello di 0,15 dollari. I venditori sono intervenuti ripetutamente in prossimità di questa zona, trasformandola in un perno intraday piuttosto che in un punto di rottura netto. Questo comportamento suggerisce una presa di profitto piuttosto che una nuova distribuzione, ma evidenzia anche la mancanza di convinzione necessaria per un rialzo impulsivo.
I dati sui flussi aggiungono sfumature al quadro tecnico. I flussi spot rimangono un vento contrario, con l'ultima sessione che mostra circa 4,7 milioni di dollari di deflussi netti. Ciò indica che alcuni partecipanti al mercato continuano a utilizzare i rally come opportunità per ridurre l'esposizione piuttosto che per accumulare in modo aggressivo. In assenza di afflussi spot sostenuti, è probabile che le estensioni al rialzo rimangano graduali piuttosto che esplosive.
I dati sui derivati, tuttavia, indicano un impegno crescente piuttosto che un abbandono. L'open interest è salito a 1,84 miliardi di dollari insieme a un forte aumento del volume degli scambi, suggerendo che gli operatori si stanno posizionando per la volatilità piuttosto che uscire dal mercato. I rapporti long-short nelle principali borse sono inclinati verso i long, ma non a livelli estremi, riducendo il rischio immediato di un'affollata liquidazione.
I dati sulla liquidazione supportano ulteriormente la tesi della ripresa a breve termine. Le recenti ondate di liquidità sono state più consistenti sul lato short su periodi più brevi, il che implica che l'ultimo rialzo ha colto di sorpresa i venditori tardivi. Questa dinamica può consentire ai prezzi di salire nel breve termine, anche se la tendenza più ampia rimane irrisolta.
I livelli chiave definiscono la prossima fase
Da un punto di vista tecnico, DOGE ha bisogno di una chiusura giornaliera al di sopra della zona 0,15-0,155 dollari per confermare una fase di ripresa più ampia. Un passaggio attraverso questa zona esporrebbe l'EMA a 50 giorni in calo vicino a 0,158-0,16 dollari, che rappresenta il primo test significativo per i tori. Il superamento di questo livello migliorerebbe sensibilmente le prospettive a medio termine.
Il mancato recupero di 0,15 dollari, tuttavia, rende il mercato vulnerabile alla rotazione verso 0,138 dollari e potenzialmente a un nuovo test della base di 0,13 dollari. Finché non verrà superata la resistenza giornaliera più alta, questo rimane un rimbalzo tattico piuttosto che un'inversione di tendenza.
Nelle analisi precedenti, il Dogecoin era stato segnalato come in una fase di distribuzione prolungata in cui qualsiasi tentativo di recupero avrebbe probabilmente dovuto affrontare una forte resistenza dall'alto. L 'attuale azione dei prezzi continua a convalidare questo quadro, con una stabilizzazione che sta emergendo ma con segnali di tendenza a lungo termine ancora inalterati.
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