Vitalik Buterin invita alla cautela nell'uso dell'IA nei portafogli crittografici
Il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha avvertito che l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei portafogli di criptovalute potrebbe diventare una parte importante dei futuri servizi Web3, ma gli utenti dovrebbero avvicinarsi a questi strumenti con cautela.
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In un post su Farcaster, ha osservato che l'intelligenza artificiale può aiutare a formulare strategie e proporre azioni, ma non dovrebbe controllare completamente le transazioni di alto valore. A suo avviso, il flusso di lavoro ottimale sarebbe: L'IA propone un piano di transazione, un client locale simula il risultato e l'utente conferma manualmente la transazione.
Buterin ha sottolineato che l'uso di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) nei portafogli di criptovalute potrebbe essere utile per le analisi di mercato, la costruzione di strategie di investimento, l'ottimizzazione del gas, la ricerca dei migliori percorsi di swap e la protezione degli utenti dagli attacchi MEV. Alcuni portafogli hanno già iniziato a sperimentare tali funzionalità: Trust Wallet, ad esempio, sta integrando strumenti di intelligenza artificiale e funzionalità basate su agenti.
Buterin ha inoltre invitato gli sviluppatori ad accelerare l'innovazione all'interno dell'ecosistema Ethereum, suggerendo addirittura di abbandonare alcuni approcci ormai superati. Secondo Buterin, le applicazioni future potrebbero fare meno affidamento sui tradizionali meccanismi on-chain e sugli indirizzi standard, adottando invece soluzioni più private o tecnicamente avanzate.
Attualmente, Ethereum conta più di 8.800 sviluppatori attivi, in ritardo rispetto a Solana, che ne conta più di 10.800. Buterin ritiene che una nuova ondata di applicazioni, in particolare quelle legate all'intelligenza artificiale, potrebbe contribuire ad accelerare la crescita dell'ecosistema e ad attrarre un maggior numero di utenti.
In mezzo a queste discussioni, l'ETH è scambiato a circa 2.080 dollari, dopo essere salito recentemente a circa 2.300 dollari.
Come Buterin immagina la convergenza tra IA ed Ethereum
Vitalik Buterin descrive sempre più l'intelligenza artificiale non come un semplice strumento per gli utenti, ma come un partecipante economico indipendente all'interno degli ecosistemi blockchain. Nella sua visione, Ethereum potrebbe diventare l'infrastruttura fondamentale per le interazioni tra agenti AI autonomi.Ciò comporterebbe uno scenario in cui i sistemi di IA interagiscono attraverso un'economia decentralizzata - ad esempio, pagando per le chiamate API, stipulando contratti, assumendo altri bot per completare compiti o inviando depositi di sicurezza per garantire l'esecuzione. Tali interazioni potrebbero essere coordinate attraverso contratti intelligenti, con controversie risolte onchain.
Per questo modello sono già stati proposti nuovi standard tecnici, tra cui l'ERC-8004, che mira a consentire sistemi di reputazione e autorizzazione decentralizzata per gli agenti autonomi.
Secondo Buterin, l'IA potrebbe anche risolvere uno dei limiti principali dei sistemi decentralizzati: i limiti dell'attenzione umana. Nelle DAO e nella governance onchain, gli utenti spesso faticano ad analizzare migliaia di proposte e decisioni.
In precedenza, è stato riferito che Vitalik Buterin ha delineato una visione più ampia dell'utilizzo dell'IA nella governance decentralizzata.
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