I ricchi investitori di Hong Kong testano gli asset digitali mentre le normative evolvono
Gli investitori facoltosi di Hong Kong si stanno preparando ad aumentare le allocazioni in asset digitali, dato che le autorità della regione amministrativa stanno pianificando di includere criptovalute, metalli preziosi e commodity nel quadro fiscale di Hong Kong per i family office.
In evidenza
- I family office di Hong Kong mostrano un interesse crescente ma cauto per gli asset digitali
- La maggior parte delle allocazioni in cripto rimane al di sotto del 5% nonostante il crescente interesse istituzionale
- Le riforme fiscali potrebbero espandere l'adozione degli asset digitali tra gli investitori facoltosi
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I family office testano gli asset digitali
Una ricerca sulle preferenze di investimento dei family office di Hong Kong, che svolgono un ruolo importante nell'economia della città, mostra che queste organizzazioni stanno pianificando di aumentare la loro esposizione agli asset virtuali e ai mercati privati. Tuttavia, la loro propensione all'investimento rimane per ora cauta e misurata.
Secondo KPMG China, il 92% dei family office mostra interesse per gli asset digitali, il 58% ha già investito in essi e il 34% sta pianificando di investire. Tuttavia, le allocazioni dichiarate rimangono in genere inferiori al 5%.
Grant Thornton Hong Kong ha riferito che il 35% dei gestori di family office prevede di aumentare gli investimenti nella tecnologia blockchain, mentre il 27% intende espandere la propria esposizione alle criptovalute. Anche in questi casi, le dimensioni degli investimenti rimangono relativamente piccole.
La ricerca suggerisce che le posizioni in criptovalute sono attentamente calibrate e aumentate gradualmente, come se si trattasse di una fase di test iniziale prima di una potenziale scalata degli investimenti.
Un fattore chiave che influenza l'adozione degli asset virtuali è il conservatorismo della vecchia generazione, che detiene ancora il potere decisionale in molti family office. Il Roger King Center for Asian Family Business and Family Office della Hong Kong University of Science and Technology (HKUST) ha rilevato che gli investitori più giovani nel settore tecnologico sono più disposti a sperimentare, mentre quelli più anziani tendono a rimanere cauti.
Anche tra gli early adopter delle nuove tecnologie, le allocazioni in criptovalute sono spesso minime e spesso rappresentano solo il 2-5% dei portafogli.
Come scrive Coincu, un altro fattore chiave è la regolamentazione, che solo ora sta iniziando a sostenere maggiormente gli asset digitali. Il Segretario alle Finanze Paul Chan ha annunciato l'intenzione di introdurre modifiche alla legislazione fiscale nella prima metà del 2026 per includere gli asset digitali, i metalli preziosi e le materie prime nel quadro fiscale di Hong Kong per i family office. Una maggiore chiarezza sugli "investimenti qualificati" potrebbe ridurre le complicazioni nella strutturazione dei mandati di gestione del patrimonio familiare.
La concorrenza globale spinge Hong Kong ad agire
Tra gli altri fattori che incoraggiano l'adozione di asset digitali vi è l'ambizione della città di attrarre un maggior numero di giovani talenti globali. La creazione di un ambiente confortevole per questi professionisti implica sempre più spesso infrastrutture di pagamento digitali e moderni servizi di asset digitali.
Di conseguenza, le soluzioni di custodia istituzionale si stanno espandendo a Hong Kong, mentre l'accesso agli scambi di criptovalute sta diventando gradualmente più disponibile nel quadro normativo locale.
Mentre le famiglie continuano a combinare gli investimenti in criptovalute con le tradizionali strategie di gestione patrimoniale, i dati della Private Wealth Management Association di Hong Kong mostrano che più della metà dei fornitori di servizi patrimoniali privati ha già iniziato - o prevede di farlo entro i prossimi tre anni - a investire in canali di asset digitali, soluzioni di custodia o prodotti correlati.
Gli analisti notano che i family office entrano tradizionalmente in nuove classi di attività più tardi rispetto ai fondi di rischio e agli investitori cripto-nativi. Tuttavia, la loro partecipazione segna spesso una tappa importante nell'istituzionalizzazione di un mercato.
Una dinamica simile è stata osservata in precedenza negli hedge fund e nel private equity. Le nuove classi di attività vengono tipicamente testate con piccole allocazioni di portafoglio prima di aumentare gradualmente l'esposizione con l'aumentare dell'esperienza e lo sviluppo di infrastrutture regolamentate. Di conseguenza, anche allocazioni relativamente piccole del 2-5% potrebbero evolvere in posizioni più significative.
Per Hong Kong, questo processo ha anche implicazioni strategiche. La città è in competizione attiva con Singapore per attrarre investitori ultra ricchi e family office, e la costruzione di un ecosistema di asset digitali regolamentato fa parte di questa competizione.
L'espansione degli incentivi fiscali e lo sviluppo di infrastrutture istituzionali - dai servizi di custodia alle piattaforme di criptovalute autorizzate - potrebbero rafforzare la posizione di Hong Kong come uno dei principali hub asiatici per la gestione patrimoniale globale.
Come abbiamo riportato, Hong Kong avanza il quadro normativo sugli asset virtuali
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