Bitcoin scende leggermente mentre gli Stati Uniti concedono una deroga di 30 giorni per l'acquisto di petrolio russo

Bitcoin scende leggermente mentre gli Stati Uniti concedono una deroga di 30 giorni per l'acquisto di petrolio russo
Bitcoin scende dello 0,95% a $70.669 oggi

Bitcoin (BTC) è scambiato a $70.669,86, sopra la SMA-20 ($68.125,92), ma ancora sotto la SMA-50 ($72.120,32) e ben al di sotto della SMA-200 ($94.344,41). Questo riflette un interesse d’acquisto a breve termine in corso, poiché il prezzo si mantiene sopra il supporto immediato Ichimoku Kijun a $68.280,14, anche se la resistenza tecnica di lungo periodo rimane evidente.

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BTC previsione del prezzo
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In evidenza

  • L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran e la continua applicazione delle sanzioni statunitensi hanno intensificato la volatilità energetica globale e aumentato i rischi di inflazione, incidendo sulla stabilità macroeconomica.
  • Le azioni normative statunitensi, inclusi requisiti più severi sui coefficienti di rischio bancario e la pressione costante delle sanzioni, continuano a generare notevoli esigenze di conformità e rischi di notizie per asset cripto come Bitcoin.
  • Bitcoin si sta consolidando sopra i 68.000$ in un intervallo tra 67.000$ e 74.000$, con indicatori tecnici di ipercomprato e una dinamica mista che segnalano una maggiore probabilità di ribasso nel breve termine.

Shock normativi e geopolitici mantengono il rischio di titoli e inflazione

Il conflitto armato tra Stati Uniti e Iran ha intensificato l’instabilità macroeconomica, innescando una maggiore volatilità nei mercati energetici globali e un rischio inflazionistico. Il governo statunitense ha concesso una deroga di 30 giorni ai paesi per acquistare petrolio russo sanzionato, alleviando temporaneamente le pressioni sulla catena di approvvigionamento e le ricadute inflazionistiche derivanti dalla crisi in Medio Oriente. Allo stesso tempo, la Federal Reserve è stata sottoposta a pressioni pubbliche per rispondere all’aumento dei prezzi del petrolio e al rischio inflazionistico, sebbene i tassi di politica monetaria restino invariati. La pressione normativa elevata negli Stati Uniti continua, con pesi di rischio punitivi e soglie di Basilea che potrebbero rendere proibitivo il costo di un’esposizione bancaria diretta a Bitcoin. L’applicazione continua delle sanzioni da parte del US Treasury contro entità collegate alla Corea del Nord perpetua un’incertezza normativa, spostando volumi di transazioni maggiori verso exchange conformi e aumentando il rischio di titoli per asset principali come Bitcoin.

Bitcoin asset chart
Bitcoin dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

Segnali di momentum misti mentre acquirenti e venditori attendono una rottura

I segnali di Momentum per BTC sono misti: il MACD D1 indica una forte vendita, anche se l’ADX D1 (31,39) segnala una partecipazione attiva degli acquirenti. Sono presenti segnali di ipercomprato su Stoch RSI, BBP e CCI, suggerendo cautela mentre il momentum rialzista si raffredda; l’RSI D1 rimane in una fascia rialzista. Il supporto è fissato al Ichimoku Kijun ($68.280,14) e il prezzo si sta consolidando tra $70.504,59 e $71.292 con una volatilità intraday moderata, riflettendo un equilibrio tra acquirenti e venditori in attesa di segnali più forti.

Trading laterale favorito mentre i segnali di ipercomprato limitano il rialzo

Per i prossimi cinque giorni, è probabile che BTC venga scambiato all’interno di una banda di volatilità tipica tra $67.000 e $74.000. La probabilità di una rottura al rialzo è bassa (meno del 20%), mentre il rischio di ulteriori ribassi rimane elevato. Lo scenario più probabile è un’oscillazione laterale, poiché segnali di momentum misti e letture di ipercomprato limitano il potenziale rialzista a breve termine. Se BTC dovesse chiudere sopra $71.300, sono possibili nuovi test della resistenza; il mancato mantenimento di $68.000 rafforzerebbe il momentum ribassista ed esporrebbe a ulteriori rischi di discesa.

Viktoras Karapetjanc, analista macro e fondamentale presso Traders Union, ritiene che Bitcoin stia mostrando resilienza nonostante l’instabilità globale e le difficoltà normative. Secondo lui, l’interesse all’acquisto nel breve termine si mantiene sopra i principali livelli di supporto, mentre il sentiment rialzista complessivo è limitato da una dinamica mista e da una forte resistenza. Fattori macro come il conflitto tra Stati Uniti e Iran e il quadro normativo in evoluzione continuano a generare volatilità e a influenzare l’appetito per il rischio. "Se Bitcoin riuscirà a consolidare il supporto sopra i 68.000 dollari e a superare i 71.300 dollari, mi aspetto che si sviluppi una dinamica costruttiva verso la parte alta dell’attuale range."

In precedenza è stato riportato che gli analisti si aspettavano che Bitcoin entrasse in un periodo di consolidamento laterale poiché segnali tecnici misti e una resistenza persistente limitavano le probabilità di una rottura significativa. Gli ultimi sviluppi legati all’instabilità macroeconomica e all’aumento della vigilanza normativa aggiungono ulteriori ostacoli, rendendo particolarmente importante per gli operatori di mercato monitorare un eventuale cambiamento decisivo del momentum, poiché potrebbero emergere sia rischi di ribasso sia un nuovo tentativo di testare la resistenza.

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