Il prezzo del Bitcoin è pronto per il Q1 più debole dal 2018, mentre le preoccupazioni sui dazi pesano sui mercati
Il prezzo del Bitcoin ha esteso la sua striscia di perdite a quattro giorni consecutivi, scivolando a 81.300 dollari durante la sessione asiatica del 31 marzo.
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Questo calo ha spinto il BTC in territorio netto negativo a marzo, rendendolo il secondo calo mensile consecutivo nel 2025. La criptovaluta è ora in procinto di registrare la più debole performance del primo trimestre dal 2018, messa sotto pressione dalle crescenti preoccupazioni macroeconomiche.
L'ultima flessione del Bitcoin si allinea alla debolezza dei mercati finanziari più ampi. Il Dow Jones e l'S&P 500 sono diventati rossi a causa della reazione dei trader all'annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di tariffe del 25% sulle auto importate e di una potenziale espansione delle tariffe al settore farmaceutico. L'incertezza sulla "Festa della Liberazione" di Trump del 2 aprile, quando potrebbero essere svelate ulteriori tariffe, ha aumentato l'ansia del mercato. Data la tendenza del Bitcoin a scambiare in tandem con gli asset di rischio, questi sviluppi hanno esacerbato la sua spinta al ribasso.
Le EMA a 50 e 100 giorni confermano il trend ribassista in un contesto di profondo risk-off
Dinamica dei prezzi BTC/USD (gennaio - marzo 2025). Fonte: TradingView
Da un punto di vista tecnico, le medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 100 giorni sono ribassiste e rafforzano la resistenza a 89.000 dollari. Nel frattempo, l'indice di forza relativa del Bitcoin (RSI) sul timeframe giornaliero è in territorio ribassista, segnalando una continuazione della pressione di vendita. Con il BTC che fatica a mantenersi al di sopra di 82.000 dollari, il prossimo livello di supporto chiave da tenere d'occhio è 80.000 dollari.
Con il persistere dell'incertezza macroeconomica e gli indicatori tecnici che puntano al ribasso, le prospettive del Bitcoin rimangono fragili con l'avvicinarsi del secondo trimestre. Se il Bitcoin non riuscisse a recuperare terreno al di sopra di 82.000 dollari, potrebbe verificarsi un ulteriore scivolamento verso gli 80.000 dollari, con ulteriori rischi di ribasso se la pressione di vendita dovesse intensificarsi.
Il rally del Bitcoin a 89.000 dollari del 24 marzo ha incontrato una forte resistenza, che ha portato a un cambiamento nella struttura del mercato. Da allora, i massimi e i minimi più bassi hanno confermato la crescente pressione di vendita.
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