Scaramucci avverte che il mercato delle criptovalute dovrà affrontare un periodo di volatilità a causa dello stallo del CLARITY Act
Anthony Scaramucci, ex direttore della comunicazione della Casa Bianca, ha dichiarato che il CLARITY Act ha poche possibilità di passare al Senato nell'attuale contesto politico. A suo avviso, ottenere i 60 voti necessari è ora "praticamente impossibile", lasciando il mercato delle criptovalute a rischio di una prolungata incertezza normativa per il resto dell'attuale mandato presidenziale.
In evidenza
- Scaramucci afferma che assicurare 60 voti al Senato per il CLARITY Act è ora "praticamente impossibile".
- Il disegno di legge è passato alla Camera nel luglio 2025, ma rimane in stallo al Senato tra le dispute sulla resa delle stablecoin e un più ampio conflitto politico.
- L'assenza di questa legge mantiene l'incertezza normativa e l'elevata esposizione del mercato delle criptovalute agli sviluppi politici negli Stati Uniti.
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Secondo BeInCrypto, i suoi commenti sono arrivati quando la legge ha già trascorso mesi di stallo nella camera alta del Congresso, mentre il Bitcoin è stato scambiato tra i 66.000 e i 67.000 dollari dopo un notevole calo dai massimi di marzo. Scaramucci sostiene che l'indebolimento del sostegno politico è legato non solo alla sostanza della legge, ma anche alle azioni dello stesso Donald Trump, che a suo dire hanno reso più difficile il raggiungimento di un compromesso bipartisan.
Stallo politico intorno alla legge CLARITY
La legge CLARITY è passata alla Camera dei Rappresentanti nel luglio 2025 con un notevole sostegno bipartisan, con un voto di 294 a 134. Da settembre, però, la legge è rimasta bloccata nella commissione del Senato per le banche, gli alloggi e gli affari urbani, mentre la revisione prevista per il 15 gennaio 2026 è stata rinviata a tempo indeterminato a seguito di controversie sul rendimento delle stablecoin e del rifiuto di alcuni operatori del settore, tra cui Coinbase, di sostenere la versione attuale.
Secondo Scaramucci, la finestra di compromesso si è ristretta per tre motivi. Il primo è la ricaduta politica delle meme coins legate a Trump: secondo BeInCrypto, il loro lancio ha approfondito l'opposizione democratica e ha reso politicamente tossica qualsiasi "vittoria" della Casa Bianca sulle criptovalute. Il secondo è l'escalation della retorica sulla politica estera, comprese le dispute sulla Groenlandia. Il terzo è la campagna militare statunitense contro l'Iran che, a suo avviso, sta consumando l'attenzione politica del Congresso e le risorse di bilancio.
Cosa sostiene Scaramucci
Il punto principale di Scaramucci è che il disegno di legge è diventato ostaggio non solo dei disaccordi del settore, ma anche del più ampio confronto politico con Trump. A suo avviso, è improbabile che gli oppositori del presidente aiutino l'amministrazione a far avanzare la legislazione sulla crittografia in questa fase. Questa valutazione appare particolarmente significativa se si considera che a gennaio una parte del CLARITY Act è stata approvata dalla Commissione Agricoltura del Senato con una maggioranza di 12 voti contro 11, senza un solo voto democratico.
Anche il contesto legislativo più ampio rende la situazione più difficile. A marzo, Trump ha dichiarato che non avrebbe firmato altre proposte di legge finché il SAVE Act non fosse andato avanti, restringendo ulteriormente il calendario legislativo per la riforma della crittografia. Anche le proiezioni più ottimistiche per il settore si scontrano ora non tanto con l'idea della legge in sé, quanto con la mancanza di tempo prima che l'attenzione politica si sposti più nettamente verso le elezioni di midterm del 2026.
Cosa significa per il mercato
Per il mercato delle criptovalute, il CLARITY Act è importante non solo per il dibattito sulle regole. Il disegno di legge è stato concepito come un quadro di base per dividere l'autorità tra la SEC e la CFTC e per fornire uno status giuridico più chiaro agli asset digitali negli Stati Uniti. Il suo ritardo significa che il più grande mercato finanziario del mondo non ha ancora un quadro legislativo definitivo per le criptovalute.
In questo contesto, l'avvertimento di Scaramucci su un mercato instabile sembra meno una reazione emotiva e più un riflesso della prolungata lotta sulle regole del gioco.
In precedenza è stato riferito che Coinbase si oppone alle disposizioni chiave del CLARITY Act.
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