ParaSwap cambia nome in Velora con il lancio di nuove funzionalità
ParaSwap, uno dei principali aggregatori di scambi decentralizzati (DEX), ha ufficialmente cambiato nome in Velora e ha introdotto un importante aggiornamento della piattaforma - Delta v2.5 - progettato per migliorare la flessibilità e l'efficienza dell'esecuzione degli scambi.
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L'aggiornamento fa parte della svolta strategica di Velora verso il trading basato sull'intento, un sistema che ha iniziato a sviluppare a metà del 2024 per affrontare la sfida persistente dello sfruttamento del massimo valore estraibile (MEV) nella DeFi, riporta Cointelegraph.
Delta v2.5 di Velora introduce opzioni di esecuzione personalizzabili per gli utenti, tra cui funzioni avanzate come gli ordini limite e la funzionalità di cross-chain trade. Il nuovo approccio della piattaforma è stato progettato per garantire agli utenti un maggiore controllo, mitigando al contempo i rischi legati alla MEV, una preoccupazione fondamentale nei sistemi finanziari basati su blockchain. Il sistema elabora gli scambi in tre fasi: definizione del prezzo previsto, svolgimento di un'asta per determinare le strategie di esecuzione ottimali e infine esecuzione degli scambi tramite agenti professionali che rispettano le preferenze definite dall'utente.
Affrontare la MEV e semplificare la DeFi
Ibot MEV -programmiautomatizzatiche sfruttano l'ordine delle transazioni a scopo di lucro - rappresentano da tempo una sfida per la finanza decentralizzata, in quanto spesso compromettono l'equità e aumentano i costi per gli utenti comuni. Il fondatore di Velora, Mounir Benchemled, ha dichiarato che la nuova struttura mira a proteggere gli utenti da tali minacce, definendo i MEV "una delle questioni più urgenti da affrontare" nello spazio DeFi.
Secondo i dati di TokenTerminal, la piattaforma conta 18.000 utenti attivi mensili e oltre 4,3 milioni di interazioni con contratti smart nell'ultimo anno. Passando a un modello basato sugli intenti, Velora si allinea a una più ampia tendenza del settore ad astrarre la complessità per gli utenti finali.
I leader del settore sostengono l'approccio basato sugli intenti
"Gli utenti finali non dovrebbero preoccuparsi delle complessità della DeFi", ha dichiarato Sergej Kunz, cofondatore dell'aggregatore DEX rivale 1inch. Ha aggiunto che i sistemi basati sugli intenti spostano il rischio di esecuzione su bot specializzati, riducendo l'onere per l'utente e offrendo al contempo un'efficienza di livello istituzionale e una protezione MEV.
Mentre Velora si fa avanti con la sua nuova identità e la sua roadmap tecnica, l'aggiornamento segnala un movimento crescente tra le piattaforme DeFi per dare priorità all'esperienza dell'utente, alla trasparenza dell'esecuzione e all'integrità dell'intero sistema.
Recentemente abbiamo scritto che la piattaforma di agenti di intelligenza artificiale ai16z sta subendo un rebranding e sta cambiando nome in ElizaOS a seguito di una richiesta di Andreessen Horowitz (a16z). La somiglianza dei nomi ha giocato un ruolo cruciale nella crescita della startup.
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