Bitcoin mantiene livelli chiave mentre i rischi al ribasso persistono

Bitcoin mantiene livelli chiave mentre i rischi al ribasso persistono
BTC/USD

​Bitcoin continua a muoversi nella fascia $76K–78K, restando sotto pressione a causa di diversi fattori: l’aumento dei rendimenti dei Treasury USA, la retorica aggressiva della Federal Reserve e i consistenti deflussi dagli ETF spot su BTC. Negli ultimi giorni, il mercato ha registrato una delle maggiori ondate di prese di profitto dall’inizio dell’anno, con deflussi totali dagli ETF vicini a 1,7 miliardi di dollari. 

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Questo ha intensificato la correzione e innescato un forte aumento delle liquidazioni su tutto il mercato crypto.

La domanda istituzionale resta il motore principale

Nonostante il peggioramento temporaneo del sentiment, la struttura di mercato di lungo periodo rimane solida. I grandi investitori continuano a mantenere un’esposizione significativa tramite IBIT di BlackRock e FBTC di Fidelity, mentre gli analisti segnalano una minore pressione di vendita da parte degli holder di Bitcoin di lungo termine. Questo è un segnale importante: l’attuale ritracciamento sembra più una fase di redistribuzione della liquidità e raffreddamento dopo un rally surriscaldato, piuttosto che l’inizio di un ciclo ribassista vero e proprio.

La macroeconomia torna a dettare i movimenti di BTC

Bitcoin è ora estremamente sensibile al sentiment di rischio globale. La pressione è aumentata a seguito del peggioramento delle aspettative sui tassi d’interesse USA e dell’aumento dei rischi geopolitici, riducendo temporaneamente l’appetito degli investitori per gli asset ad alto rischio. Gli analisti osservano che BTC è sempre più correlato al Nasdaq e al mercato obbligazionario USA: qualsiasi svolta accomodante della Fed o un calo dei rendimenti dei Treasury potrebbe rapidamente ripristinare i flussi verso gli ETF e rilanciare il momentum rialzista.

Scenario a breve termine

Da una prospettiva strategica, il mercato mantiene comunque una struttura rialzista grazie alla riduzione dell’offerta post-halving, all’accumulo istituzionale in corso e alla liquidità limitata di Bitcoin sugli exchange. Questa settimana, Michael Saylor ha ribadito che considera l’area dei $60K come il minimo ciclico di lungo periodo e si aspetta che il trend rialzista riprenda dopo la fase di consolidamento attuale. Allo stesso tempo, gli analisti avvertono che il 2026 potrebbe restare altamente volatile, con forti correzioni probabili prima di nuovi massimi storici.

Attualmente, Bitcoin resta sotto pressione e potrebbe testare nuovamente il supporto intorno a $76,7K. Tuttavia, una rottura sopra la resistenza dei $77,5K potrebbe consentire ai rialzisti di puntare nuovamente verso la fascia $77,8K–78,1K. Una rottura sotto il supporto aprirebbe probabilmente la strada verso l’area dei $72K, come già menzionato in Bitcoin remains in consolidation phase.

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