Il prezzo di Core scende a causa dell’aumento della pressione di vendita
Core (CORE) è attualmente scambiato a $0,0319, in calo del 12,15% nella giornata. L’asset rimane al di sotto di tutte le principali medie mobili, evidenziando una debolezza persistente e vendite continue su orizzonti di breve, medio e lungo termine.
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In evidenza
- CORE/USD continua a subire una pressione di vendita sostenuta, scambiando al di sotto di tutte le principali medie mobili e senza supporti ai livelli attuali.
- Gli indicatori di Momentum segnalano una persistente tendenza ribassista, con condizioni di ipervenduto ma scarse evidenze di forti acquirenti che entrano sul mercato.
- Le prospettive per le prossime cinque sedute sono ribassiste all'interno di un range compreso tra $0,03 e $0,04, con un'alta probabilità di ulteriori ribassi in caso di rottura del livello di $0,03.
La pressione ribassista persiste mentre gli indicatori confermano condizioni di ipervenduto
CORE/USD è ora scambiato al di sotto di tutte le principali medie mobili, inclusa la 20 giorni ($0,0388), la 50 giorni ($0,0361) e la 200 giorni ($0,0932), riflettendo una pressione di vendita persistente su breve, medio e lungo termine. La resistenza dinamica più vicina è la linea Kijun dell’indicatore Ichimoku a $0,0416, senza livelli di supporto di lungo termine indicati nell’attuale zona di prezzo.
Il Momentum rimane debole come indicato sia dal Moving Average Convergence Divergence (MACD) sia dall’Average Directional Index (ADX) sul timeframe giornaliero, con il MACD che segnala ulteriori ribassi e l’ADX che mostra solo una modesta forza di trend. Il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) segnalano tutti una condizione di ipervenduto, mentre il Bull/Bear Power (BBP) indica che i venditori continuano a dominare il momentum intraday nonostante una previsione di “acquisto” dovuta al suo valore prossimo allo zero. La coppia è scesa del 12,15% oggi, aprendo con un gap ribassista moderato di circa $0,0031 e attualmente scambiando vicino ai minimi di sessione mentre la volatilità intraday si attesta al 6,65%. Il forte movimento al ribasso è coerente con le letture di momentum ribassista e sottolinea la pressione continua dopo l’apertura.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Core stava subendo una pressione ribassista persistente in un contesto di debolezza continua nei principali indicatori tecnici. Gli ultimi dati rafforzano ulteriormente questa prospettiva negativa, con una rottura decisa sotto il livello di $0,03 che ora emerge come il rischio ribassista critico da monitorare nei prossimi giorni.
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