Cosa ha innescato l’ultimo calo di prezzo di Core

Cosa ha innescato l’ultimo calo di prezzo di Core
Core scende del 10,55% a $0,0291 oggi

Core (CORE) è scambiato a $0,0291, in calo del 10,55% nella giornata. Il prezzo si trova ben al di sotto delle medie mobili di breve, medio e lungo termine, confermando una persistente pressione di vendita su tutti i timeframe.

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CORE previsione del prezzo
24H -5.24%
$0.0253
48H -3.75%
$0.0257
7D -3.75%
$0.0257
1M -22.85%
$0.0206
3M -53.93%
$0.0123
6M -72.04%
$0.007466
12M 25.09%
$0.0334
Prezzo attuale: $ 0.0267 -0.0004 1.44%
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In evidenza

  • CORE/USD continua a subire pressioni, scambiando al di sotto di tutte le principali medie mobili chiave e riflettendo un sentiment ribassista sostenuto su tutti i timeframe.
  • Gli indicatori di Momentum e di tendenza segnalano un continuo ribasso, mentre i valori di ipervenduto indicano la possibilità di brevi rimbalzi tecnici.
  • L'intervallo di previsione per le prossime cinque sedute è compreso tra $0,00 e $0,03, con una rottura al di sotto di $0,0288 che aumenta il rischio di ulteriori ribassi accelerati.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva una debolezza persistente nel profilo tecnico e nel sentiment di CORE. Il prezzo, che rimane ben al di sotto di tutte le principali medie mobili, segnala una forte tendenza ribassista su tutti i timeframe. Gli indicatori chiave confermano che i venditori dominano, senza segnali di acquisto e con letture di ipervenduto che non riescono nemmeno a rallentare il calo. L’assenza di notizie di supporto indebolisce ulteriormente la fiducia e mette in evidenza la mancanza di catalizzatori fondamentali. Come afferma senza mezzi termini Kharitonov: “CORE affronta forti venti contrari e, senza un cambiamento nel sentiment o nella tendenza, ulteriori perdite sembrano probabili.”

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, riconosce il forte calo ma segnala i segnali tecnici di ipervenduto come possibile occasione per un rimbalzo di breve termine. Sottolinea che la volatilità offre opportunità ai trader attivi all’interno dell’ampio intervallo tra $0,00 e $0,03. Sebbene al momento non vi siano notizie che supportino un cambiamento di sentiment, evidenzia che cali così profondi possono portare a rimbalzi quando riemergono catalizzatori macro o fondamentali. Karapetjanc afferma con sicurezza: “L’attuale pressione di mercato potrebbe aprire le porte a ingressi tattici se il momentum dovesse cambiare, quindi i trader dovrebbero monitorare qualsiasi segnale di inversione questa settimana.”

Lo slancio ribassista si intensifica tra segnali di ipervenduto e resistenza che limita i rialzi

CORE/USD scambia nettamente al di sotto di tutte le medie mobili di breve, medio e lungo termine, con il prezzo a $0,0291 sotto la MA-20 ($0,0372), MA-50 ($0,0364) e MA-200 ($0,0889). Questa configurazione segnala una pressione costante da parte dei venditori su tutti i timeframe e, con la resistenza dinamica Ichimoku (Kijun) a $0,0402, i tentativi di rialzo sono probabilmente limitati sotto questo livello. Gli indicatori di Momentum rafforzano il tono ribassista: il MACD indica un trend discendente in corso e l’Average Directional Index (ADX) segnala una tendenza debole. Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e Commodity Channel Index (CCI) indicano tutti condizioni di ipervenduto, evidenziando una pressione di vendita accentuata ma suggerendo anche la possibilità di rimbalzi tecnici di breve periodo. Il Bull/Bear Power (BBP) è negativo, confermando che i venditori dominano il momentum intraday, e l’Awesome Oscillator supporta il movimento al ribasso. La coppia è scesa del 10,55% oggi a $0,0291 dopo aver aperto con un gap ribassista di circa $0,0017 e scambia vicino ai minimi di sessione. La volatilità intraday è al 7,29%. Il tono generale rimane sotto pressione costante dopo l’apertura, in linea con i segnali di momentum.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Core restava sotto una persistente pressione ribassista, con gli indicatori tecnici che segnalavano una debolezza continua su tutti i timeframe osservati. L’ultima azione di mercato non solo conferma questo scenario negativo, ma con la volatilità elevata e la predominanza dei venditori, i trader dovrebbero monitorare attentamente la possibilità di un’accelerazione dei ribassi se i livelli di supporto dovessero cedere nelle prossime sessioni.

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